Sequestrato gasolio ‘illegale’ a Roma, tra Acilia e Portuense. Un pericolo invisibile che corre nelle cisterne, pronto a danneggiare i motori e, nel peggiore dei casi, a innescare esplosioni perché troppo infiammabile.Â
Gasolio non a norma. Controlli a tappeto nella Capitale: sigilli a quattro colonnine. Il carburante fuori norma rischiava di danneggiare i motori e causare incendi. Sanzioni anche per prezzi non comunicati
I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine un’operazione straordinaria nel settore della distribuzione dei carburanti, mettendo sotto sequestro quasi 24.000 litri di gasolio non a norma e denunciando i responsabili di diverse aree di servizio.
L’intervento più critico è stato condotto dalle Fiamme Gialle del comando di Ostia, il 6° Nucleo Operativo Metropolitano, che hanno operato insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Grazie all’impiego di un laboratorio chimico mobile, i militari hanno potuto analizzare la qualità del prodotto direttamente sul posto, presso sette diversi distributori della Capitale.

I risultati delle analisi sono stati allarmanti: in alcuni campioni di gasolio, il punto di infiammabilità  (Flash point) è risultato molto al di sotto del limite di legge stabilito a 55°C.
I rischi per i cittadiniÂ
Questa anomalia chimica non è solo un danno economico per chi acquista un prodotto scadente. Un punto di infiammabilità troppo basso comporta un rischio sicurezza per il pericolo di scoppio e incendio durante il rifornimento o il trasporto.
La bassa qualità può comportare anche possibili malfunzionamenti gravi ai motori delle auto e cali di rendimento della combustione e maggiore inquinamento.
Al termine delle operazioni sono stati apposti i sigilli a quattro colonnine e i legali rappresentanti delle società sono stati denunciati per frode in commercio e sottrazione al pagamento delle accise.
Prezzi “fantasma” nel IX Municipio
Non solo frodi chimiche, ma anche mancanza di trasparenza sui costi. In un secondo filone dell’inchiesta, i militari del 1° Nucleo Operativo Metropolitano si sono concentrati sull’area del IX Municipio.
Qui, due impianti di distribuzione sono stati sanzionati amministrativamente. Il motivo? La mancata comunicazione preventiva dei prezzi praticati al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Si tratta di un obbligo fondamentale che permette ai consumatori, tramite le piattaforme ufficiali, di confrontare le tariffe e scegliere il distributore più conveniente, evitando speculazioni selvagge.


















