Crolla il cornicione di un palazzo a Trastevere: paura e strada transennata

Il cedimento del cornicione tra via Zanazzo e via Santini: sfiorata la tragedia tra passanti e turisti. Residenti e commercianti in rivolta

Il cornicione crollato. Foto AdnKronos

Il cornicione che cede, un boato improvviso, poi la pioggia di detriti che invade l’asfalto. Poteva essere una tragedia nel cuore pulsante di Trastevere, dove pochi giorni fa un intero cornicione si è staccato da un palazzo antico situato all’angolo tra via Giggi Zanazzo e via Giulio Cesare Santini. Solo il caso ha evitato che i pesanti frammenti di cemento colpissero i residenti o i numerosi turisti che affollano i vicoli del rione fino a tarda notte.

Il cedimento del cornicione tra via Zanazzo e via Santini: sfiorata la tragedia tra passanti e turisti. Residenti e commercianti in rivolta

L’episodio riaccende l’allarme sulla sicurezza degli edifici storici della Capitale, richiamando alla mente il recente crollo alla Torre dei Conti.

L’intervento dei soccorsi e la messa in sicurezza

Immediato l’intervento del I Gruppo Centro Storico della Polizia Locale, che ha confermato ad Adnkronos le operazioni di emergenza: il transennamento immediato dell’area per evitare ulteriori rischi per i pedoni, la rimozione dei veicoli e le verifiche dei vigili del fuoco a cui è spettato anche il compito di abbattere le restanti parti pericolanti del cornicione.

Disagi per il commercio e dubbi sull’agibilità

Nonostante la messa in sicurezza iniziale, il quartiere è ora alle prese con una paralisi logistica. A distanza di giorni dall’incidente, i calcinacci occupano ancora parte della carreggiata e i commercianti lamentano l’assenza di interventi definitivi.

“Non abbiamo ancora visto nessuno fare un sopralluogo del palazzo per verificarne l’effettiva agibilità”, denunciano dal ristorante Ercoli in via Zanazzo.

La situazione non è migliore sul versante di via Santini. Dal ristorante L’Insalata Ricca confermano che “al momento non c’è spazio nemmeno per camminare”. L’unico stretto passaggio rimasto libero è un groviglio di pedoni e monopattini elettrici, mentre i passanti osservano con timore le barriere, temendo nuovi cedimenti.

Prossimi passi: rimozione detriti e responsabilità

La palla passa ora all’amministrazione del condominio, che dovrà coordinarsi con le autorità per la rimozione dei detriti e il ripristino della circolazione. Resta però il nodo della manutenzione degli stabili d’epoca, in un quadrante della città dove il tempo e l’usura mettono a dura prova la tenuta architettonica.