Cambio al vertice del Commissariato Casilino: Carmine Massarelli è il nuovo primo dirigente 

Sicurezza a Roma Est: il Questore affida il Casilino all'esperienza di Carmine Massarelli tra nuovi agenti e presidi. Passaggi di testimone anche a Primavalle, San Basilio, Prenestino e Romanina

Nella foto il nuovo Primo Dirigente del Commissariato Casilino - canaledieci.it

La Questura di Roma inaugura una stagione operativa di profondo rinnovamento, puntando su una leadership fresca e dinamica per presidiare i territori più complessi della Capitale. Al 1° aprile 2026, la strategia del Questore Roberto Massucci si concretizza con l’assegnazione di nuovi Primi Dirigenti in uffici chiave, scelti accuratamente per dare linfa a quella che viene definita “polizia di prossimità”.

Sicurezza a Roma Est: il Questore affida il Casilino all’esperienza di Carmine Massarelli tra nuovi agenti e presidi. Passaggi di testimone anche a Primavalle, San Basilio, Prenestino e Romanina

L’obiettivo dichiarato è coniugare il rigore investigativo con una sensibilità sociale capace di intercettare i bisogni di una città che si è espansa oltre i confini tradizionali, trasformando i quartieri esterni in veri e propri centri indipendenti che esigono risposte di sicurezza immediate e strutturate.

Il passaggio di testimone al Distretto Casilino

Uno dei momenti più significativi di questa riorganizzazione riguarda il Distretto Casilino, area vitale per l’equilibrio della sicurezza nel quadrante est di Roma. Il passaggio di consegne è avvenuto in un clima di grande stima istituzionale, con il saluto della dottoressa Silvia Agostini, Primo Dirigente uscente, il cui operato è stato lodato per la dedizione e il forte senso di comunità dimostrati sul campo.

Al suo posto subentra il dottor Carmine Massarelli, figura di spicco della Polizia di Stato che eredita un territorio vasto e complesso, ma supportato da un potenziamento d’organico. Il Distretto Casilino ha infatti ricevuto l’incremento più alto tra tutti i distretti periferici, con l’arrivo di 33 nuove unità destinate a rafforzare il controllo del territorio e l’attività di contrasto alla criminalità.

Il profilo operativo di Carmine Massarelli

Il dottor Carmine Massarelli approda alla guida del Casilino con un bagaglio professionale di altissimo livello, forgiato in contesti operativi di prima linea. Il suo curriculum vanta quasi tredici anni di esperienza tra le fila della Digos, prestando servizio a Lecce, Torino e, negli ultimi quattro anni, presso la Digos di Roma.

Questa formazione specialistica attinge a radici profonde maturate nei commissariati di Sicilia e Calabria, contesti che gli hanno permesso di sviluppare una visione della sicurezza che parte dalla strada e dall’investigazione pura.

Massarelli ha accolto la sfida del Municipio VI con il massimo impegno, portando con sé una competenza specifica nella sezione investigativa, che sarà fondamentale per neutralizzare le dinamiche delittuose del quadrante est.

Il benvenuto delle istituzioni e il legame con il territorio

L’insediamento del nuovo dirigente è stato accolto con favore dalle autorità locali, a testimonianza di quanto la collaborazione tra Polizia e amministrazione sia ritenuta cruciale. Nicola Franco, Presidente del Municipio VI, ha voluto dare il benvenuto a Carmine Massarelli ribadendo il legame indissolubile che deve unire le forze dell’ordine alla cittadinanza.

Attraverso il motto “Al vostro fianco sempre”, le istituzioni locali hanno confermato la volontà di proseguire nel solco della cooperazione tracciato dalla gestione precedente, auspicando che la nuova dirigenza possa continuare a rappresentare un punto di riferimento solido per le famiglie e le realtà sociali del territorio.

La rete dei Liaison Officer nelle zone di frontiera

Il rinnovo dei vertici non si ferma al Casilino ma ridisegna la “mappa del comando” di via San Vitale lungo tutto l’anello periferico. Nuovi Primi Dirigenti e figure di spicco si sono insediati nei distretti di Primavalle, San Basilio, Prenestino e presso il Commissariato Romanina.

Ai nuovi responsabili, definiti “Liaison Officer” per la loro capacità di fare rete, il Questore Massucci ha chiesto un approccio definito “smart”. Si tratta di operare in una logica di staff dove ogni dirigente deve saper essere contemporaneamente leader del proprio ufficio e gregario in una strategia comune, agendo tempestivamente per neutralizzare i rischi criminali prima che sfocino in reati conclamati. Fanno eccezione i distretti di San Paolo e Fidene, che mantengono la loro attuale e solida guida.

Potenziamento strutturale e lotta al mercato sommerso

L’avvicendamento dei dirigenti è supportato da un piano di rafforzamento organico che ha visto l’impiego complessivo di 139 nuovi agenti distribuiti nei sette distretti periferici ritenuti più sensibili. Questo sforzo logistico e umano ha già iniziato a produrre risultati tangibili nella lotta all’illegalità diffusa.

Negli ultimi quindici mesi, l’attività coordinata ha permesso di sottrarre a un mercato “sommerso” e pericoloso ben 265 armi e oltre 6.000 munizioni, strumenti che alimentano quotidianamente la criminalità di strada. Questo sequestro massiccio rappresenta un colpo durissimo alle catene di approvvigionamento della malavita locale e conferma l’efficacia di una pressione operativa costante e capillare.

La nuova frontiera di Ponte di Nona

Un pilastro fondamentale della nuova strategia della Questura riguarda l’istituzione di un presidio stabile nel quadrante di Ponte di Nona. Il Questore Massucci ha confermato ufficialmente che sono già in corso i sopralluoghi necessari per individuare la struttura idonea ad ospitare il nuovo commissariato.

Ponte di Nona è considerato un territorio prioritario per estensione e densità abitativa, paragonabile per dimensioni a grandi città metropolitane, e necessita pertanto di una presenza fissa della Polizia di Stato. La creazione di questo nuovo ufficio non è solo una risposta logistica, ma una promessa di vicinanza dello Stato a un quartiere che richiede legalità e tutela, inserendosi perfettamente nella cornice di una gestione della sicurezza che non lascia zone d’ombra nella Capitale.