Ruba una carta di credito poi entra in alcuni negozi di piazza Vittorio ma viene individuato e poi arrestato dagli agenti del commissariato Esquilino.
Ruba una carta di credito poi entra in alcuni negozi di piazza Vittorio ma viene scoperto dagli agenti del commissariato Esquilino
I poliziotti hanno intercettato un quarantunenne di origine romena che, con atteggiamento circospetto, si muoveva tra più esercizi commerciali della zona situata a ridosso della Stazione Termini tentando di effettuare acquisti tramite pagamento elettronico.
Dopo un primo tentativo non riuscito presso un negozio di telefonia, l’uomo aveva effettuato un acquisto all’interno di una profumeria per un importo di 173 euro. Fermato all’uscita dal locale lo straniero è stato trovato in possesso di precedenti transazioni che non erano andate a buon fine per importi di 350 e 480 euro.
Il 41enne ha ammesso di non conoscere il codice di sblocco del dispositivo di pagamento, poi risultato non essere di sua proprietà.
Nel corso della stessa operazione di contrasto ai reati di carattere predatorio le pattuglie hanno eseguito altri due arresti nella stessa zona.
L’episodio più grave si è consumato a pochi passi dai giardini di Piazza Vittorio. Un giovane di origini extracomunitarie è stato vittima di un’imboscata tesa da due uomini. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i malviventi lo avevano accerchiato e immobilizzato, puntandogli un coltello alla schiena per scoraggiare ogni tentativo di reazione. Sotto la minaccia dell’arma, la vittima è stata costretta a consegnare lo smartphone e il portafogli.
L’intervento tempestivo degli agenti della sezione volanti ha permesso di intercettare uno dei presunti responsabili, un trentenne di nazionalità marocchina, finito immediatamente in manette. Le autorità sono ora sulle tracce del complice, riuscito a dileguarsi tra le vie limitrofe approfittando della confusione.
Non lontano, in Largo Gaetana Agnesi, l’attenzione degli investigatori del commissariato Esquilino si è spostata sul contrasto allo spaccio. Gli agenti hanno sorpreso un diciannovenne egiziano che stava vendendo una dose di droga.
Il giovane, nel tentativo disperato di sfuggire all’arresto, ha dato il via a un breve inseguimento a piedi, durante il quale si è sbarazzato di un involucro lanciandolo nelle grate di aerazione della metropolitana. La manovra non è bastata: i poliziotti lo hanno bloccato e sono riusciti a recuperare il pacchetto, contenente diverse dosi di hashish, poi poste sotto sequestro.
Tutte le misure cautelari sono state successivamente convalidate dall’Autorità Giudiziaria, confermando la solidità dell’impianto accusatorio.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















