L’affluenza al referendum sulla giustizia ha superato ogni aspettativa nella Capitale, con picchi e flessioni che raccontano storie diverse da quartiere a quartiere. Alle 23 di ieri, il dato complessivo in Lazio si è fermato al 48,23%, con Roma che ha visto una partecipazione record del 51,52%. In confronto al referendum costituzionale del 2020, quando la partecipazione non superava il 25%, questo dato segna un vero e proprio balzo in avanti.
Dal picco di votanti a Ostiense al calo di Don Bosco, un’analisi dell’affluenza nelle diverse zone della Capitale durante il referendum sulla giustizia
Tra i seggi che hanno visto il maggiore afflusso, spicca il numero 1.278 di via Alessandro Severo 212, nel quartiere Ostiense, dove si è registrato un sorprendente 62% di affluenza.
Al contrario, la zona di Don Bosco ha segnato la partecipazione più bassa, con solo l’11,54% degli aventi diritto che si è recato ai seggi nella sezione 1.075 di via Rugantino 88.
La giornata ha visto file già al mattino presto, con code in diversi seggi, tra cui il centro e la zona di via Fonteiana 111, dove il sindaco Roberto Gualtieri, da sempre sostenitore del “No”, ha votato regolarmente. Alle 12, la partecipazione nella Capitale si attestava al 17,8%, un dato ben superiore alla media nazionale del 14,9%.
I quartieri con affluenze superiori alla media sono stati la Balduina e Monteverde, mentre il Laurentino ha raggiunto un picco del 59% alle 19.
Maratona e referendum
La giornata, però, non è stata senza difficoltà: la maratona di Roma, che si è svolta parallelamente al referendum, ha causato qualche disagio all’accesso in alcuni seggi di Prati, come quelli delle scuole Tacito e Cairoli. Tuttavia, solo 18 scuole su oltre 500 hanno risentito dei disagi, per i quali sono state previste soluzioni specifiche.
Non sono mancate le polemiche sui social, specialmente tra i residenti di Prati, che hanno criticato l’amministrazione per aver programmato la maratona nello stesso giorno del referendum.
Tuttavia, come ha precisato il consigliere di Roma Capitale Riccardo Corbucci, la data della maratona era stata fissata un anno prima rispetto alla convocazione del referendum.
I dati nel Lazio
Nonostante qualche critica, la Capitale può vantarsi di essere stata il capoluogo con la maggiore affluenza in tutto il Lazio, con il 44% di votanti, ben al di sopra di Frosinone (40%), Rieti (40,9%), Latina (41,4%) e Viterbo (43,1%).
Le urne resteranno aperte fino alle 15 di oggi, lunedì 23 marzo, e lo spoglio inizierà subito dopo.

















