Folle inseguimento sulla via Tiburtina: auto travolge un Carabiniere e fugge. Caccia all’uomo tra il GRA e i Castelli

Drammatico inseguimento fino all'incrocio della Maremmana: l'uomo è ripartito a tutta velocità travolgendo il Carabiniere che tentava di bloccarlo a piedi

Emanuele Russo
Foto di archivio

Un normale posto di blocco in via Longoni si è trasformato, in un pericoloso inseguimento ad alta velocità che ha tenuto con il fiato sospeso i quadranti sud ed est della Capitale. Tutto è iniziato quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma della Sezione Infortunistica, hanno intimato l’alt a una Mercedes guidata da un italiano di 49 anni. L’uomo, invece di accostare e fornire i documenti, ha premuto sull’acceleratore lanciando la vettura verso il GRA e travolgendo un Carabiniere. Una manovra dettata, dalla consapevolezza di trovarsi al volante senza la patente già sospesa per precedenti sotto effetto di alcol.

Drammatico inseguimento fino all’incrocio della Maremmana: l’uomo è ripartito a tutta velocità travolgendo il Carabiniere che tentava di bloccarlo a piedi

L’inseguimento, condotto dai militari in sicurezza per non mettere a rischio gli altri automobilisti, si è protratto per diversi chilometri fino a raggiungere l’intersezione tra via Maremmana e via Selva Ferentina. In questo snodo, il conducente della Mercedes ha momentaneamente arrestato la marcia, dando l’illusione di volersi finalmente arrendere.

Ma è stato in quel frangente, che il capo equipaggio della Sezione Infortunistica è sceso rapidamente dall’autoradio per procedere al blocco fisico del sospettato. Un gesto rischioso, sul quale il malvivente ha basato la sua manovra di fuga, ripartendo improvvisamente a colpendo in pieno il militare che si trovava a piedi e finito sbalzato al suolo.

Il soccorso al militare e la caccia all’uomo

Mentre il Carabiniere ferito veniva soccorso dai colleghi e trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Frascati, è scattata una massiccia caccia all’uomo coordinata tra le diverse stazioni dell’Arma. Al militare ferito i medici hanno riscontrato traumi guaribili in venti giorni, un bilancio che sarebbe potuto essere ben più grave data la stazza del veicolo investitore.

Nel frattempo, le indagini lampo e la conoscenza del territorio hanno permesso ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo di stringere il cerchio attorno al fuggitivo. L’uomo, che pensava di aver trovato rifugio sicuro, è stato individuato e bloccato poco dopo presso la propria abitazione ad Ariccia, dove è stato dichiarato in stato di arresto.

Le accuse e la posizione giudiziaria

L’arrestato, già gravato da precedenti specifici che ne delineano un profilo di recidività, deve ora rispondere di reati pesanti: resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Il veicolo utilizzato per la fuga è stato sottoposto a sequestro, mentre gli inquirenti stanno completando i rilievi per definire la dinamica  dell’impatto e la volontarietà della manovra che poteva costare la vita al militare.