“Io che guardo solo te”, 500 film per celebrare la AS Roma e la magia della Capitale nel cinema italiano

500 film, curiosità giallorosse e illustrazioni esclusive: il secondo volume de L’Enciclopedia Romanista racconta l'As Roma rappresentata nel cinema italiano e nella cultura popolare

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Nella foto una coerografia della curva giallorossa - Instagram free AS Roma

La AS Roma e il cinema italiano si incontrano in modo straordinario nel secondo volume de L’Enciclopedia Romanista, “Io che guardo solo te”, una raccolta unica che racconta come Roma, il calcio e i suoi tifosi siano stati protagonisti o citati in 500 film. Questa opera è molto più di un semplice libro: è un viaggio attraverso epoche, passioni e storie cinematografiche che riflettono l’anima della Capitale e dei suoi colori giallorossi.

500 film, curiosità giallorosse e illustrazioni esclusive: il secondo volume de L’Enciclopedia Romanista racconta l’As Roma rappresentata nel cinema italiano e nella cultura popolare

Curato con competenza da Tonino Cagnucci, storico tifoso e direttore editoriale del Romanista, e da Federico Melis, ingegnere e cinefilo, il volume esplora decenni di pellicole, dalle epoche d’oro del cinema italiano ai capolavori contemporanei. La prefazione di Andrea Leone, presidente di Leone Film Group e figlio del leggendario Sergio Leone, tesse un ponte ideale tra cinema d’autore e cultura popolare, celebrando Roma non solo come scenario ma come protagonista.

Tra i film che emergono nel racconto ci sono anche titoli emblematici nel rapporto tra calcio e cinema. Basti pensare a Cinque a zero di Mario Bonnard del 1932, dove la partita Roma‑Juventus del 1931, terminata proprio con questo punteggio tennistico a favore dei capitolini è citata nella pellicola e vede la partecipazione della squadra stessa, un pezzo di storia cinematografica recuperato e restaurato dopo anni di oblio .

Oppure film d’autore come “L’Anarchico” di Nanni Moretti, “l’Accattone” di Pier Paolo Pasolini, fino ad arrivare all’ultima pellicola inserita nel libro, “Il falsario” trasmesso da Netflix (film del 2025 diretto da Stefano Lodovichi), in un elenco illustre e sterminato di lungometraggi e citazioni romane e romaniste fatte da mostri sacri come Alberto Sordi, Anna Magnani e attori profondamente giallorossi come Claudio Amendola o che sono diventati ferventi tifosi romanisti d’adozione, come Lino Banfi nel suo mitico “Allenatore nel pallone”, dove l’attore pugliese recita insieme a calciatori della “magica” come Roberto Pruzzo e Carlo Ancelotti.

Il libro affronta anche come la cultura romanista trapeli nei film in modi più sottili ma profondi: la presenza di poster nelle camerette dei protagonisti, riferimenti a personaggi come Daniele De Rossi in Posti in piedi in Paradiso, e battute indimenticabili nei dialoghi che evocano la fede nei colori giallorossi, a volte con ironia, a volte con poesia .

Un elemento centrale della narrazione è lo striscione iconico “Io che amo solo te”, simbolo universale dell’amore incondizionato per la AS Roma. Questo sentimento permea ogni citazione, cameo o scena raccolta nel volume, trasformando ogni fotogramma in un frammento di romanità pura.

Le 16 tavole a colori dell’illustratore Fabio “Hot Stuff” Redaelli arricchiscono visivamente il libro, rendendolo non solo un’enciclopedia di riferimenti cinematografici, ma un’opera d’arte per chi ama Roma e il suo club. Disponibile in preordine e in uscita il 23 marzo 2026, Io che guardo solo te è un must per chi desidera esplorare la Roma cinematografica e sportiva con occhi nuovi e cuore romanista