Fiera Nazionale di Grottaferrata 2026: date, programma e cosa vedere in città

Inaugurazione della Fiera Nazionale di Grottaferrata tra tradizione e istituzioni, poi tanti eventi in cartellone per nove giorni

Fiera Nazionale di Grottaferrata 2026: date, programma e cosa vedere in città

La Fiera Nazionale di Grottaferrata torna a partire da questo weekend. L’edizione 2026 si svolgerà dal 21 al 29 marzo presso piazzale San Nilo. Si tratta di un evento che unisce tradizione, cultura, enogastronomia e intrattenimento.

Questo il programma della manifestazione e cosa vedere a Grottaferrata.

Inaugurazione della Fiera Nazionale di Grottaferrata tra tradizione e istituzioni, poi tanti eventi in cartellone per nove giorni

L’apertura ufficiale della Fiera Nazionale di Grottaferrata è prevista per sabato 21 marzo alle ore 10:00. La cerimonia inaugurale vedrà la partecipazione di autorità religiose, civili e militari.

Il corteo partirà dal cortile dell’Abbazia di San Nilo per raggiungere l’area fieristica, accompagnato dalla banda musicale. Seguiranno i saluti istituzionali, il taglio del nastro, la benedizione e il tradizionale giro tra i padiglioni.

Stand, enogastronomia e area food

La Fiera offrirà un percorso tra stand dedicati all’enogastronomia regionale e nazionale, all’artigianato, all’arredamento e alla cura della casa e della persona.

Grande attenzione anche all’area food, dove sarà possibile degustare prodotti tipici del territorio e partecipare a serate musicali.

Tra le attrazioni più curiose c’è il padiglione della biodiversità: proporrà un viaggio alla scoperta delle varie specie animali, con particolare attenzione ai bachi da seta, protagonisti di un’esperienza educativa e coinvolgente.

La Fiera Nazionale di Grottaferrata 2026 sarà anche cultura e formazione. In programma laboratori didattici, convegni e degustazioni presso il padiglione istituzionale. Ci saranno anche intrattenimenti varie per i bambini e per le scuole, microchippatura gratuita di cani e gatti che vivono sul territorio della Asl Roma6, conferenze.

Il centro storico si animerà con concerti, spettacoli e iniziative culturali tra lo Spazio Ghelfi, il Teatro Sacro Cuore e il Cinema AlFellini, che ospiterà il Colli Albani Film Festival.

Programma del weekend

Sabato 21 marzo alle 10:00 inaugurazione con partenza del corteo dall’ Abbazia di San Nilo e arrivo presso l’ingresso della Fiera Nazionale di Grottaferrata; alle 16:00 concerto della Corale Polifonica di Grottaferrata presso Spazio Ghelfi, via Principe Amedeo; alle ore 17.30 Dalle Stelle alla Vita per il ciclo di conferenze scientifiche sull’astrobiologia a cura dell’Associazione Tuscolana di Astronomia presso l’ex Biblioteca do via G. Della Rovere; alle 20:30 Serata Swing a cura di Le Swingeresse al padiglione Food.

Domenica 22 marzo dalle ore 9:00 alle 13:00 Evoluzione dell’alimentazione e cultura dell’olio al Padiglione istituzionale, alle 20:30 serata Blues con la band Lello Panico& Tim Fritz & la Band Mo’better Blues al Padiglione Food.

Dal 21 al 29 marzo si svolgerà anche la  Biennale d’Arte Contemporanea dei Castelli Romani presso lo Spazio Ghelfi in via Principe Amedeo. Orari di sabato e domenica: 10:00 – 13:00 e 17:00 – 20:00.

Per quanto riguarda le visite guidate a cura del GAL Colli Albani ‘Bruno Martellotta’ ODV tra le mete ci sono il Museo Nazionale Abbazia Greca di San Nilo e l’Abbazia di San Nilo. 

Programma completo fino al 29 marzo a questo link. 

Grottaferrata: cosa vedere tra Abbazia di San Nilo, catacombe e ville storiche

Fiera Nazionale di Grottaferrata 2026: date, programma e cosa vedere in città 1
Un particolare dell’abbazia di San Nilo

Il centro di Grottaferrata si sviluppa attorno alla celebre Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, fondata nel 1004 da San Nilo da Rossano. Questo importante complesso religioso, guidato dall’Ordine Basiliano, è uno dei pochi luoghi in Italia dove si pratica ancora il rito bizantino.

Da visitare il chiostro, il criptoportico romano, la biblioteca con oltre 50.000 volumi e più di mille manoscritti antichi, oltre al laboratorio di restauro.

La Chiesa di Santa Maria rappresenta un affascinante mix di stili, dal romanico al barocco. Al suo interno si trovano la Grotta Ferrata, che dà il nome alla città, e la Cappella Farnese affrescata da Domenichino.

L’abbazia ospita anche un museo con opere che spaziano dall’epoca romana al XIX secolo, arricchito nel tempo da importanti ritrovamenti archeologici del territorio tuscolano.

Catacombe, ville storiche, natura e relax

Tra verde, natura e storia si può fare un bel giro alla scoperta delle ville tuscolane. Sono distribuite sul territorio dei Castelli Romani: a Grottaferrata troviamo Villa Grazioli e Villa Muti; a Frascati Villa Aldobrandini, Villa Falconieri, Villa Lancellotti, Villa Sora, Villa Torlonia e Villa Tuscolana; a Monte Porzio Catone Villa Mondragone e Villa Taverna Borghese (Parisi). 

Tra i luoghi imperdibili ci sono le catacombe Ad Decimum, con circa mille tombe risalenti tra il II e il V secolo d.C. e oltre 200 metri di gallerie scavate nel tufo. Furono scoperte casualmente nei primi anni del Novecento durante lavori agricoli, quando il cedimento del terreno rivelò l’ingresso del cimitero. Situate in un’area ricca di resti romani, testimoniano la presenza della “Comunità dei Decimensi”, abitanti del decimo miglio della via Latina.

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