Tar dichiara illegittima vendita all’asta case ERP via Berlinguer a Fiumicino: inquilini ottengono diritto di prelazione (VIDEO)

Sentenza del TAR e revoca Comune garantiscono tutela agli abitanti delle case ERP di via Berlinguer. Le famiglie ottengono stabilità abitativa e protezione contro speculazioni e aste illegittime

Dopo oltre 10 anni di contenziosi, arriva una svolta per le famiglie residenti nelle case ERP – Edilizia  Residenziale Pubblica – di via Berlinguer a Fiumicino. La vicenda riguarda la vendita all’asta degli immobili, avvenuta a seguito del fallimento del costruttore, e i diritti degli inquilini sugli appartamenti.

Sentenza del TAR e revoca Comune garantiscono tutela agli abitanti delle case ERP di via Berlinguer. Le famiglie ottengono stabilità abitativa e protezione contro speculazioni e aste illegittime

Il Comune ha finalmente deciso di revocare la concessione, ponendo fine a una situazione di incertezza che durava dal 2015. In parallelo, il TAR – Tribunale Amministrativo Regionale – ha respinto il ricorso del curatore fallimentare, ribadendo principi chiave: la vendita all’asta delle case ERP è illegittima, gli inquilini hanno il diritto di prelazione e gli immobili non possono essere ceduti a un prezzo superiore al massimo di cessione previsto.

“Finalmente il TAR mette una pietra miliare a questa vicenda e stabilisce che queste case danno un diritto di prelazione agli inquilini” spiega l’avvocato Vincenzo Perticaro, intervenuto in difesa degli inquilini.

“Le case di via Berlinguer sono degli inquilini, hanno una finalità pubblica e non possono essere oggetto di speculazione neanche da parte del curatore fallimentare”, precisa l’avvocato.

L’avvocato Perticaro racconta come si è svolta la vicenda che ha tenuto bloccate diverse famiglie nel limbo per oltre un decennio: “Noi abbiamo fatto sin dal 2015 una diffida al Comune e alla Regione. Finalmente il Comune ci chiama e ci gira le case, naturalmente pagando il giusto: le famiglie potranno entrare nelle loro case e vivere serene, senza più essere considerati occupanti senza titolo”.

Grazie alla sentenza TAR e alla revoca del Comune, gli inquilini ottengono finalmente diritto di prelazione, protezione dalla speculazione e stabilità abitativa, chiudendo una vicenda durata oltre un decennio.

In parallelo, il TAR ha respinto il ricorso del curatore fallimentare, ribadendo principi chiave: la vendita all’asta delle case ERP è illegittima, gli inquilini hanno il diritto di prelazione e gli immobili non possono essere ceduti a un prezzo superiore al massimo di cessione previsto.

“Finalmente il TAR mette una pietra miliare a questa vicenda e stabilisce che queste case danno un diritto di prelazione agli inquilini” spiega un rappresentante degli abitanti. “Sono degli inquilini, hanno una finalità pubblica e non possono essere oggetto di speculazione neanche da parte del curatore fallimentare”.

Il curatore aveva tentato di vendere gli immobili applicando un prezzo commerciale, superiore al prezzo massimo di cessione, e affidando l’operazione a una società esterna. Questo avrebbe potuto lasciare quattordici famiglie senza casa, con differenze da pagare intorno ai 45mila euro.

Servizio video di Gabriella Rita Tesoro