Il Quirinale celebra il tricolore: Fanfara dei Carabinieri e cambio della Guardia solenne per i 165 anni dell’Unità d’Italia (FOTO)

Il programma completo delle celebrazioni al Quirinale: il Reggimento Corazzieri e il IV Reggimento Carabinieri a cavallo onorano la Giornata della Costituzione e dell'Inno tra evoluzioni e marce

Il 17 marzo non è una data come le altre sul calendario civile italiano. È il giorno in cui, nel 1861, venne proclamato a Torino il Regno d’Italia, dando forma politica a un sogno risorgimentale coltivato per decenni. Domani in occasione del 165° anniversario di questo evento epocale, Piazza del Quirinale tornerà a essere il cuore pulsante delle celebrazioni nazionali, con il Cambio della Guardia solenne, un rito che trascende il semplice protocollo militare per farsi simbolo vivente di continuità e identità nazionale e l’omaggio musicale della Fanfara dei Carabinieri.

Il programma completo delle celebrazioni al Quirinale: il Reggimento Corazzieri e il IV Reggimento Carabinieri a cavallo onorano la Giornata della Costituzione e dell’Inno tra evoluzioni e marce

La cerimonia di quest’anno assume un rilievo particolare, cadendo in una ricorrenza “tonda” e celebrando contemporaneamente la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera.

Istituita ufficialmente per ricordare i cardini su cui poggia la nostra convivenza civile, la ricorrenza del 17 marzo trova nel Cambio della Guardia solenne la sua espressione più alta e scenografica. A differenza della cerimonia ordinaria, quella solenne prevede lo schieramento completo del Reggimento Corazzieri, la guardia d’onore del Capo dello Stato, celebre per le uniformi storiche e la statura imponente dei suoi componenti, montati su cavalli di eccezionale possanza.

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Il programma musicale: un viaggio nel Risorgimento

L’anima sonora della cerimonia sarà affidata alla Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a cavallo. Il programma musicale selezionato per l’occasione è una vera e propria antologia della tradizione militare e patriottica italiana.

L’apertura sarà affidata alle note squillanti di Cavalleria di G. Massetti e alla celebre Diana di M. Conzatti, brani che storicamente scandiscono i tempi del servizio e del risveglio militare. Non mancherà l’impeto della Fanfara Solenne di V. Borgia e la solennità della Marcia del Principe Eugenio, brano che richiama le antiche radici europee delle marce militari.

Uno dei momenti più attesi dal pubblico presente in piazza sarà l’esecuzione delle Evoluzioni equestri di Tassinari e Moretti. In questo frangente, la musica si fonde con la perizia tecnica dei cavalieri, creando un movimento armonico tra uomini e animali che sottolinea l’eleganza del IV Reggimento. Il repertorio proseguirà con l’Inno della 1^ Brigata e l’omaggio diretto all’unità con l’Inno al 4° Reggimento, alternati a brani dal sapore internazionale come On Horseback.

Il Canto degli Italiani e i canti della memoria

Il momento di massima commozione sarà sancito, come da tradizione, dall’esecuzione del Canto degli Italiani di Goffredo Mameli. L’Inno Nazionale risuonerà per ben due volte, sottolineando l’importanza della Costituzione e della Bandiera in questo 165° anniversario.

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La parte finale della cerimonia attingerà alla memoria collettiva con l’esecuzione di La Bandiera dei tre Colori e lo storico brano risorgimentale Addio, mia bella, addio, versi che riportano alla mente il sacrificio dei volontari dell’Ottocento. Il programma si chiuderà con la marcia Verona di D. Di Martino, suggellando il passaggio di consegne tra la guardia montante e quella smontante.

Un patrimonio di storia e tradizioni

Assistere al Cambio della Guardia solenne al Quirinale significa immergersi in una storia che dura da secoli. Il Reggimento Corazzieri, con le sue origini risalenti alla fine del XIV secolo come guardia d’onore dei Savoia, ha attraversato le epoche fino a diventare l’emblema della Presidenza della Repubblica. La precisione dei movimenti, il lustro delle corazze e la perfetta intesa tra cavaliere e destriero sono il frutto di un addestramento rigorosissimo che punta all’eccellenza.

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Quest’anno, la partecipazione popolare è attesa numerosa: Piazza del Quirinale, con la sua vista mozzafiato sulla Città Eterna, diventerà così ancora una volta il luogo dove lo Stato incontra i cittadini senza barriere, uniti dal suono della fanfara e dai colori del Tricolore. È un momento per riflettere sul percorso fatto dal 1861 a oggi, onorando quei simboli — la Costituzione e la Bandiera — che garantiscono la nostra libertà e unità.