Eccesso di solfiti nei surgelati e contaminazione di un prodotto Conad: attenzione ai nuovi richiami alimentari

Dagli stabilimenti di Mazara del Vallo al Portogallo, la mappa dei prodotti alimentari da non consumare a tutela della salute

La vigilanza sulla sicurezza dei prodotti alimentari in Italia resta altissima, come dimostrano le ultime comunicazioni ufficiali diffuse dal Ministero della Salute e dalle principali catene della grande distribuzione. Al centro dell’attenzione questa volta finiscono due prodotti di largo consumo, nel banco dei surgelati e negli scaffali dei supermercati Conad. Le motivazioni spaziano dall’eccesso di solfiti chimici a possibili contaminazioni esterne.

Dagli stabilimenti di Mazara del Vallo al Portogallo, la mappa dei prodotti alimentari da non consumare a tutela della salute

Le operazioni di richiamo sono scattate in queste ore per prevenire reazioni gravi sulla salute e garantire che solo gli alimenti conformi raggiungano le tavole dei cittadini.

L’allerta nel banco dei surgelati per il rischio solfiti

La segnalazione più recente del Ministero della Salute, del 12 marzo scorso, riguarda alcuni lotti di gamberi congelati della specie Pasiphaea sivado, commercializzati dalla Giacalone Luciano Group Srl. Il provvedimento è scattato a seguito di analisi che hanno riscontrato una quantità di solfiti superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente.

I solfiti sono additivi utilizzati comunemente per prevenire l’annerimento dei crostacei, ma la loro presenza eccessiva rappresenta un serio rischio sanitario, specialmente per i soggetti asmatici o ipersensibili, che possono manifestare reazioni allergiche anche gravi.

Il prodotto interessato è confezionato in vaschette da 1,5 chilogrammi e proviene dallo stabilimento di Mazara del Vallo (marchio di identificazione IT Y3J81 CE). I lotti da monitorare sono GG-2026000926 (TMC 16/08/2027) e GG-2026000895 (TMC 20/08/2027).

Richiamato anche un prodotto a marchio Conad

Parallelamente, un’allerta significativa ha colpito il marchio Conad, che ha diffuso un avviso di richiamo datato 10 marzo 2026 relativo ai Filetti di Tonno all’Olio di Oliva. In questo caso, il motivo del provvedimento è la possibile contaminazione da un corpo estraneo, segnalata a titolo puramente precauzionale per garantire l’incolumità dei consumatori.

Il lotto coinvolto è il numero L301R WP FAO71 con termine minimo di conservazione fissato a ottobre 2028. Il prodotto è venduto in confezioni da 300 grammi ed è stato prodotto in Portogallo dalla Freitas Mar Produtos Alimentares, SA. Le avvertenze sono perentorie: il prodotto non deve essere consumato per nessun motivo e deve essere riconsegnato al punto vendita d’acquisto.

Risvolti sanitari e indicazioni per i consumatori

Dal punto di vista sanitario, le due allerte coprono ambiti differenti ma ugualmente rilevanti. L’eccesso di solfiti nei gamberi è una violazione chimica che può causare orticaria, difficoltà respiratorie e, nei casi più acuti, shock anafilattico in persone predisposte.

Nel caso del tonno invece, la presenza di corpi estranei rappresenta un rischio fisico meccanico (come lesioni all’apparato digerente o soffocamento). Per entrambi i casi, la procedura consigliata è la medesima: controllare immediatamente le proprie scorte domestiche verificando la corrispondenza dei numeri di lotto.

Se i codici coincidono con quelli segnalati, l’alimento va riportato al negozio, dove si ha diritto al rimborso o alla sostituzione, anche senza la presentazione dello scontrino fiscale, data la natura del richiamo per motivi di salute pubblica.