Il pomeriggio di mercoledì 11 marzo si è trasformato nell’ennesimo incubo per migliaia di lavoratori e studenti che utilizzano la ferrovia Roma-Civita-Viterbo. Un improvviso e grave guasto tecnico ha paralizzato la circolazione lungo la tratta extraurbana, lasciando i passeggeri in balia di un servizio interrotto senza preavviso.
Treni fermi e passeggeri bloccati per la mancanza di tensione sulla tratta extraurbana: servizio ferroviario Roma-Viterbo paralizzato in entrambe le direzioni
Il blocco non ha solo rallentato la marcia dei treni ma ha imposto un fermo totale dei treni. La causa scatenante del disservizio è stata individuata in una improvvisa mancanza di tensione sulla linea aerea che alimenta i treni.
Il calo di energia ha colpito in modo particolare il cuore della tratta extraurbana, rendendo impossibile il movimento dei motori elettrici dei convogli. In entrambe le direzioni di marcia, i macchinisti sono stati costretti ad arrestare la corsa. Una situazione che secondo quanto riferiscono i viaggiatori, ha obbligato il personale di bordo a far scendere dai vagoni i pendolari.
Tratte isolate e l’attesa di mezzi sostitutivi
Il servizio è risultato completamente sospeso in due segmenti critici della ferrovia. I maggiori disagi si sono concentrati tra le stazioni di Morlupo e Catalano, ma la paralisi si è estesa rapidamente anche al tratto compreso tra Catalano e Vignanello.
La circolazione è interrotta in entrambe le direzioni, creando il caos nelle stazioni coinvolte, che sono rimaste affollate da utenti in attesa di informazioni certe, mentre sui canali social ufficiali si susseguivano segnalazioni per la richiesta di mezzi sostitutivi pronti a coprire i vuoti lasciati dai treni.
Una situazione cronica per il trasporto ferroviario
I fatti accaduti oggi mettono nuovamente in luce la fragilità infrastrutturale della linea Roma-Viterbo, spesso soggetta a guasti alla rete elettrica e a problemi di manutenzione. Il disagio odierno rappresenta uno degli episodi più eclatanti degli ultimi mesi. Mentre i tecnici lavorano per ripristinare la corretta tensione elettrica, resta l’amarezza di una comunità di pendolari che vede quotidianamente compromesso il proprio diritto alla mobilità su una delle tratte storicamente più complesse della regione Lazio.


















