Bellezze della Roma sotterranea. L’allarme: “Laghetti, mosaici e storiche vie di fuga rischiano di sparire” (FOTO)

Allarme social degli attivisti del patrimonio romano: "Esistono oltre 300 siti nella Roma sotterranea che andrebbero valorizzati e invece rischiamo di essere murati"

Sotterranei Forlanini - Filippo Neri Memoria di Roma

Sotto il calpestio frenetico dei turisti e il frastuono dei cantieri della metropolitana, Roma nasconde un’altra anima, liquida e marmorea, che “sta venendo sacrificata in nome di una modernità cieca”. E’ la denuncia di queste ore che si solleva dagli utenti social, e stimolata da una lettura del centro storico di Filippo Neri, che nelle sue “Memorie di Roma”, dipinge un quadro vivido della realtà parallela, rappresentata dalle bellezze della città sotterranea.

Allarme social degli attivisti del patrimonio romano: “Esistono oltre 300 siti nella Roma sotterranea che andrebbero valorizzati e invece rischiamo di essere murati”

Al suo breve e consueto pro memoria però, oggi è seguita una reazione inattesa e dura dai social del gruppo spontaneo degli attivisti del patrimonio romano: “Sarebbe auspicabile dare priorità al recupero e alla valorizzazione di questo immenso patrimonio che riposa a pochi metri dai nostri piedi. inestimabili reperti archeologici e non solo. Mentre c’è il rischio che gli scavi della metropolitana seppelliscano per sempre queste meraviglie”.

Bellezze della Roma sotterranea. L'allarme: "Laghetti, mosaici e storiche vie di fuga rischiano di sparire" (FOTO) 1
Nei sotterranei di Via Latina – Filippo Neri Memorie di Roma

Carlo Pavia: l’archeologo subacqueo tra i pozzi di Palazzo Farnese

E le meravigli di cui parla la nota social sono quelle che il professor Carlo Pavia, tra le figure più autorevoli in questo campo, ha censito in tanti anni di studi e sopralluoghi: oltre 360 siti nella Roma sotterranea raccontati con la sua esperienza diretta non fatta solo di libri, ma di immersioni vere e proprie in cunicoli, fiumi e laghi nascosti.

Uno degli episodi più eclatanti della sua carriera come ricorda Filippo Neri, riguarda la discesa a 13 metri di profondità in un pozzo situato esattamente sotto Palazzo Farnese. Qui, Pavia si è trovato faccia a faccia con resti di edifici romani risalenti al I secolo a.C., muovendosi in solitaria dopo essersi staccato dalla corda di sicurezza per ispezionare cisterne d’epoca imperiale e antiche condotte fognarie.

Bellezze della Roma sotterranea. L'allarme: "Laghetti, mosaici e storiche vie di fuga rischiano di sparire" (FOTO) 2
Laghetto del Celio – Filippo Neri Memorie di Roma

I mosaici dimenticati di Via dei Pettinari

Secondo l’archeologo, ci sarebbero ancora almeno 120 ambienti sotterranei appartenenti a dimore private che attendono di essere scoperti e catalogati. Un esempio lampante è via dei Pettinari: scendendo appena due o tre metri sotto il livello stradale, nelle comuni cantine, si trovano mosaici di inestimabile valore.

Questi reperti sarebbero fondamentali per ricostruire la topografia esatta della zona, eppure restano inaccessibili. La difficoltà maggiore, infatti, non è la natura impervia dei luoghi, ma la burocrazia: ottenere i permessi per visionare e studiare la Roma sotterranea è un’impresa quasi impossibile, lasciando questi tesori nel limbo dell’oblio.

La galleria della salvezza e i passaggi segreti degli Orsini

Il sottosuolo romano ha svolto ruoli cruciali anche nella storia recente. Esisteva una galleria agibile fino al 1945 che attraversava il Tevere sottoterra, collegando il Quartiere Ebraico a un convento in Trastevere. Questo passaggio segreto è stato la via di scampo per numerosi ebrei durante le persecuzioni, salvando vite umane grazie alla sua posizione sotterranea.

Un altro tunnel misterioso poi, sotto il fiume, pare collegasse Castel Sant’Angelo con Monte Giordano; entrambi i siti erano proprietà della potente famiglia Orsini, che utilizzava questi percorsi per muoversi lontano da occhi indiscreti e pericoli esterni.

Tesori da esporre contro la distruzione dei cantieri

“Mentre si discute di nuovi scavi per il trasporto pubblico che rischiano di cancellare per sempre stratificazioni storiche – proseguono gli attivisti -, siti come i sotterranei di San Lorenzo in Lucina o il Colombario di Pomponio Hylas dimostrano cosa potremmo offrire al mondo se solo decidessimo di investire nel loro recupero”.

Tra i tanti incontri ricordati da Neri, per sottolineare quanto la romanità sia legata a questo “mondo di sotto”, c’è quello tra Carlo Pavia e l’attore Carlo Verdone, che proprio nel suo libro “La casa sopra i portici” parla di quell’angolo meraviglioso nel rione Regola dove è nato, tra Lungotevere dei Vallati e Via dei Pettinari, a ridosso di Ponte Sisto.

Bellezze della Roma sotterranea. L'allarme: "Laghetti, mosaici e storiche vie di fuga rischiano di sparire" (FOTO) 3
Nella foto Carlo Pavia e Carlo Verdone – Filippo Neri Memoria di Roma

“È necessario un cambio di rotta – sottolineano gli attivisti del patrimonio romano la Roma sotterranea non è un intralcio al progresso, ma il cuore pulsante di una civiltà che non merita di essere murata. Speriamo che qualcuno si accorga del suo immenso valore, prima che sia troppo tardi” – concludono.