Non è stata una semplice domenica di sport, ma una vera e propria dimostrazione di velocità pura quella che ha unito Roma al suo mare. Alla Eurospin RomaOstia Half Marathon è caduto ufficialmente il muro del tempo, portando la competizione su una dimensione internazionale mai vista prima.
Tutti gli atleti che hanno dato spettacolo alla 51° RomaOstia Half Marathon polverizzando il record precedente: due italiani brillano con il miglior tempo personale
E’ stato il keniano Michael Kiplangat Temoi ha dominato i 21,097 chilometri del percorso, tagliando il traguardo in uno straordinario 58:00. Questo tempo non rappresenta solo una vittoria, ma il nuovo primato assoluto della gara, un risultato che proietta l’evento nell’olimpo delle mezze maratone mondiali.
Il duello contro il cronometro e il dominio keniano
La sfida di quest’anno era iniziata con un obiettivo chiaro: battere il 58:02 che Sabastian Sawe aveva fissato nel 2022. Michael Temoi è riuscito nell’impresa di limare quei due secondi decisivi, imprimendo una firma indelebile nell’albo d’oro della manifestazione.
Alle sue spalle, il Kenya ha confermato un’egemonia totale sul podio maschile: James Kipkoech Kipkogei ha conquistato la seconda piazza con un tempo di 58:39, seguito da Peter Kibenei che ha chiuso in 59:05. Questo incredibile primato cronometrico è stato favorito da una preparazione meticolosa e da condizioni climatiche che hanno permesso agli atleti di punta di “volare” letteralmente lungo la via Cristoforo Colombo.

Gli azzurri alla prova della velocità
Anche il plotone italiano ha saputo regalare grandi emozioni, pur muovendosi a una velocità differente rispetto ai battistrada africani. Il primo degli italiani a tagliare il traguardo è stato Giuseppe Gerratana, capace di una prestazione solida e coraggiosa che gli ha permesso di chiudere in 1:04:25, migliorando così il proprio record personale.

Dietro di lui, in un finale molto combattuto, si sono piazzati Ademe Cuneo con 1:04:34 e Alessandro Giacobazzi con 1:04:43. Sebbene il primato della gara sia rimasto un affare per i campioni degli altopiani, gli atleti azzurri hanno dimostrato una crescita costante, guidando con orgoglio le migliaia di iscritti che hanno affollato il percorso.
Le regine della RomaOstia e il successo di Laura Biagetti
In campo femminile la scena è stata tutta per la ventiduenne Janeth Nyiva Mutungi, che ha sbaragliato la concorrenza chiudendo la sua fatica in 1:08:11. La giovane atleta ha saputo gestire il vantaggio sulla debuttante Caren Chebet, giunta seconda in 1:09:22, e su Catherine Peiyoy, terza con 1:09:56. Una nota di merito assoluta va alla sesta posizione di Laura Biagetti.
L’atleta italiana ha fermato le lancette a 1:13:55, riuscendo nell’impresa di stabilire il proprio primato personale proprio nella gara più partecipata d’Italia, a dimostrazione che il percorso verso il mare di Roma esalta le doti di chiunque cerchi di superare i propri limiti.
Una città mobilitata per la sicurezza e lo sport
Con oltre 13.500 iscritti e una massiccia presenza di corridori stranieri, la gestione della viabilità ha richiesto uno sforzo organizzativo senza precedenti che ha funzionato alla perfezione. Dalle prime ore della notte di domenica primo marzo, i divieti di transito hanno interessato Piazzale Cristoforo Colombo e le aree limitrofe.

Le chiusure, estese fino al Lungomare Amerigo Vespucci e al Lungomare Lutazio Catulo, sono state indispensabili per garantire che il primato mondiale di Temoi avvenisse in totale sicurezza. La viabilità ordinaria verrà ripristinata alle 14,00 di oggi, dopo che l’ultimo dei partecipanti avrà completato la sua sfida personale, sancendo la fine di una giornata che resterà negli annali dell’atletica leggera.


















