Paura alle porte di Roma: asfalto cede e inghiotte una cisterna carica di 35mila litri di GPL (FOTO)

Massima allerta dopo il cedimento strutturale della carreggiata: la cisterna di GPL isola un intero quadrante mentre le autogrù tentano il complicato recupero 

Paura in queste ore alle porte di Roma, dove prima un boato sordo, poi il vuoto che si è aperto in mezzo alla carreggiata di una strada, hanno scatenato il panico in un comune, per il crollo di un mezzo pesante all’interno della voragine. Un evento che avrebbe potuto avere conseguenze catastrofiche anche per la particolarità del mezzo: un autoarticolato adibito al trasporto di GPL con un carico critico di circa 35 chilolitri (35mila litri) di GPL, che è rimasto intrappolato nel cedimento, e che sta creando tutt’ora una situazione di pericolo per l’intera zona residenziale circostante.

Massima allerta dopo il cedimento strutturale della carreggiata: la cisterna di GPL isola un intero quadrante mentre le autogrù tentano il complicato recupero

La Sala Operativa del Comando di Roma ha risposto prontamente all’emergenza in Via della Fontanaccia 11, nel territorio di Magliano Romano, inviando sul posto un contingente specializzato per fronteggiare il rischio chimico e strutturale.

Sono state dispiegate le squadre 31A e il nucleo CRRC (Carro Rilevamento Chimico Radioattivo), fondamentale per monitorare eventuali dispersioni di gas dalla cisterna. Sul luogo del sinistro è giunto anche il Capo Turno Provinciale per coordinare le operazioni, supportato dall’autogrù della Rustica, necessaria per stabilizzare il veicolo pesante prima che la voragine potesse ampliarsi ulteriormente.

Messa in sicurezza e operazioni tecniche

Nonostante la gravità dello scenario, i tecnici dei Vigili del Fuoco hanno confermato che la cisterna si trova attualmente in condizioni di sicurezza statica temporanea. Fortunatamente, non si registrano feriti né tra i residenti né tra gli operatori coinvolti.

L’area è stata immediatamente interdetta a ogni tipo di traffico, sia veicolare che pedonale, per creare un perimetro di rispetto necessario alle operazioni di “messa in torcia”. Questa procedura prevede l’abbruciamento controllato del GPL o il suo travaso per svuotare la cisterna ed evitare che la pressione interna o movimenti strutturali causino una fuga di gas incontrollata.

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Le operazioni di “messa in torcia”

Il monitoraggio e i tempi di ripristino della zona

Le operazioni sono destinate a durare diverse ore, data la delicatezza del carico trattato. Gli esperti dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e le autorità locali monitorano il rischio di ulteriori crolli del manto stradale, mentre la cisterna rimane il fulcro di un’operazione di ingegneria d’urgenza.

Al termine della messa in sicurezza del combustibile, l’autogrù procederà al sollevamento del mezzo pesante per permettere ai tecnici del comune di valutare l’entità del danno al sottosuolo e procedere con i lavori di consolidamento di Via della Fontanaccia.

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