I narcos mettono a ferro e fuoco il Messico. La Farnesina: “Evitare spostamenti “

L'uccisione di El Mencho, il più noto trafficante messicano, infiamma i narcos. L'invito agli italiani

La cocaina recuperata nell'auto

Rivolta dei narcos in Messico dopo l’uccisione del più grande trafficante, El Mencho. I suoi sodali hanno reagito sparando in varie città e diversi aeroporti: si contano 27 morti. La Farnesina raccomanda agli italiani che si trovano in Messico di evitare spostamenti.

L’uccisione di El Mencho, il più noto trafficante messicano, infiamma i narcos. L’invito agli italiani

L’esercito messicano ha confermato che è rimasto ucciso in un raid per la sua cattura Nemesio Oseguera, leader del cartello Jalisco Nueva Generacion detto “El Mencho”, considerato uno dei principali ricercati in Messico e negli Usa con una taglia di 15 milioni di dollari sulla testa. L’operazione è avvenuta nella cittadina di Tapalpa, nello stato di Jalisco, e il leader narcos è morto a seguito delle ferite riportate mentre lo stavano trasferendo in aereo a Città del Messico.

E in diversi stati messicani stanno scoppiando violenze alla notizia della morte del leader narcos nell’operazione delle forze speciali messicani in cui sono rimasti uccisi altri sei membri del cartello della droga in un conflitto a fuoco scoppiato durante il raid, in cui tre militari sono stati feriti. In particolare il governatore di Jalisco, Pablo Lemus, ha decretato un ‘codice rosso’ in tutto lo stato, confermando blocchi stradali e scontri armati e sospendendo il servizio di trasporto pubblico.

Si conterebbero già 27 morti.

Le raccomandazioni della Farnesina in Viaggiare sicuri

“Messico: operazioni di sicurezza. Si registrano scontri ed operazioni di sicurezza in diversi Stati: si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle Autorità locali, evitando spostamenti non essenziali. L’Ambasciata d’Italia a Città del Messico rimane reperibile al numero 00525554372596, per gravi emergenze”. E’ quanto si legge sul sito ‘Viaggiare Sicuri’ della Farnesina.