Camminare per le strade di Monte Sacro stamattina ha significato scontrarsi con una realtà brutale andato oltre il semplice disagio visivo. In una strada un senza fissa dimora è stato visto espletare i propri bisogni fisiologici direttamente sul marciapiede, sotto gli occhi dei passanti.
“Bisogni fisiologici in strada, dove sono le istituzioni?”: il volto del degrado che indigna i cittadini davanti ad un ristorante
L’odore acre e le condizioni igieniche precarie di un bivacco hanno riacceso prepotentemente il dibattito sul degrado che ha iniziato ad attanagliare questa zona di Roma, spostando l’attenzione dalla critica a una vera e propria emergenza sanitaria.
Il peso del degrado sui residenti
Il problema segnalato dai cittadini non riguarda la mancanza di empatia, ma la constatazione di un fallimento nella gestione del territorio. La presenza di escrementi e rifiuti organici nelle aree destinate al passaggio pedonale e alle attività commerciali crea un ambiente insalubre per chi vive e lavora a Monte Sacro.
Un tipo di degrado che non può essere considerato una variabile accettabile della vita urbana, né può essere risolto esclusivamente attraverso la pazienza dei privati o la pulizia sporadica dei marciapiedi.
La richiesta di un intervento strutturale
A denunciarlo un residente su un gruppo social del quadrante a cui si sono aggiunte altre segnalazioni simili di altri cittadini che chiedono a gran voce quale sia il ruolo del Municipio e dei servizi sociali davanti a scene di tale abbandono.
Per arginare il degrado e proteggere la dignità delle persone fragili, è indispensabile che le procedure di segnalazione siano rapide ed efficaci. Non si tratta di nascondere il problema, ma di risolverlo alla radice attraverso una prevenzione che tolga le persone dalla strada, offrendo loro alternative dignitose ai marciapiedi del quartiere.
Risorse disponibili e il ruolo della SOS
Per far fronte a queste situazioni critiche, esiste come noto la Sala Operativa Sociale (SOS) di Roma Capitale, un presidio fondamentale che risponde h24 al numero verde 800.440.022, ma la speranza dei cittadini è che, si possa attivare un controllo più mirato nella zona che passi attraverso l’assistenza diretta.
In prossimità ristoranti e servizi di cura
Il paradosso del degrado in quest’area emerge con forza osservando la geografia del quadrante: a pochissimi metri dal giaciglio del senza fissa dimora, che ormai occupa stabilmente un intero angolo di strada, si trovano attività commerciali in piena funzione.
Un ristorante e un centro ottico, che confinano direttamente con questo scenario di incuria. Non si tratta di un caso isolato, poiché i residenti hanno intercettato altri giacigli simili nelle immediate vicinanze, evidenziando una convivenza forzata tra decoro commerciale e abbandono sociale.


















