Le motoseghe spadroneggiano a Roma, ma tanti cittadini non ci stanno più. Per questo il prossimo sabato 14 febbraio, mentre il mondo celebra l’amore, ai piedi della scala di Via Magnanapoli si terrà un incontro decisivo tra la società civile, gli esperti e i media con l’obiettivo di fermare quello che l’associazione CURAA definisce “dendrostragismo”, ovvero l’eliminazione sistematica e spesso ingiustificata dei pini che da secoli disegnano l’orizzonte della Città Eterna.
Basta “pinofobia”: esperti e cittadini si uniscono per proteggere i pini, simbolo iconico della Capitale minacciato
“I numeri sono impietosi e parlano di una gestione che definire fallimentare è un eufemismo – le parole della nota che in queste ore sta annunciando l’iniziativa -. Negli ultimi quattro anni sono stati abbattuti circa 35 mila alberi, eppure i crolli non diminuiscono. Al contrario, il deficit arboreo sta innescando un circolo vizioso che incide pesantemente sul microclima urbano”.
Gli esperti sono pronti a dimostrare e intendono farlo il prossimo sabato, con dati alla mano, che i pini non hanno colpe: i crolli sono prevenibili e spesso causati da scavi selvaggi per sottoservizi e metropolitane che recidono le radici senza pietà.
Pinofobia e business: la denuncia di CURAA
“Non si può affermare di curare il verde con le motoseghe, sembra uno scenario da Orwell,” dichiara con fermezza Jacopa Stinchelli, presidente di CURAA nella denuncia che punta il dito contro una “pinofobia” istituzionale che sembra nascondere un business incredibile legato agli abbattimenti. È più facile e redditizio tagliare i pini che curarli con moderne tecnologie geo-radar o prove strumentali verificabili.
Le condanne a morte per questi giganti verdi vengono spesso decise a porte chiuse, escludendo i cittadini e le associazioni dai tavoli tecnici. Il pretesto dell’emergenza e del “fine ciclo vitale” è stato ampiamente confutato dalla scienza botanica: i pini sono alberi resilienti, capaci di resistere alla siccità e di offrire benefici ecosistemici incalcolabili. Abbattere i pini significa privare Roma della sua energia vitale, del suo ossigeno e della sua identità culturale.
Un appello alla trasparenza e alla scienza
L’appuntamento di sabato 14 febbraio alle ore 11:00 ai Fori Imperiali non è solo una protesta dunque, ma una proposta concreta, in cui le associazioni chiedono l’intervento di tecnici super partes che garantiscano la trasparenza delle perizie.
Non bastano più le valutazioni visive soggettive per abbattere i pini; servono autopsie sugli alberi caduti per individuare le reali responsabilità, che spesso risiedono nei cantieri che non rispettano le distanze di sicurezza dagli apparati radicali.
Se il disegno di eliminare i pini di via dei Fori Imperiali andrà in porto, si consumerà un danno irreparabile al patrimonio dell’umanità, ribadiscono dalla RSVP CURAA – Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti, mentre il mondo guarda con sconcerto gli interventi distruttivi della capitale sotto il peso di una tecnologia “bellica” fatta di bracci meccanici e lame.
Insomma per il gruppo civico, in un’epoca di crisi climatica, la scelta di rimuovere migliaia di pini è un controsenso scientifico e un crimine estetico e dunque l’appello alla partecipazione, diventa anche un grido di aiuto affinché le istituzioni tornino ad amare il patrimonio arboreo nei fatti e dalle radici, non permettiamo che vengano recise per sempre.
Scienza e trasparenza: gli esperti in campo per i pini
Sul destino dei pini monumentali ai Fori Imperiali poi, un comitato internazionale di esperti e professionisti coraggiosi, tra cui spicca l’agronomo Daniele Zanzi, ha deciso di metterci la faccia per contestare i protocolli spesso sbrigativi.
Specialisti che, come precida CURAA, chiedono trasparenza assoluta e l’intervento di enti terzi per eseguire prove di trazione documentate pubblicamente per difendere i pini non come atto di sentimentalismo, ma come una battaglia per la verità tecnica.
San Valentino per il clima: l’appuntamento ai Fori Imperiali
Per chi vorrà celebrere un San Valentino speciale, dedicato alla tutela del suo patrimonio arboreo, l’appuntamento è sabato 14 febbraio, alle ore 11:00, con l’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti) in via dei Fori Imperiali, all’altezza dei Mercati di Traiano, per manifestare contro il “dendrostragismo” e la gestione emergenziale del verde, e chiedere sicurezza e stop agli abbattimenti indiscriminati.
Per adesioni e informazioni, è possibile contattare l’organizzazione via email a soci.curaa@libero.it o seguire il profilo Instagram @voxarborum.


















