E’ stato un impulso digitale inviato da un cittadino tramite l’applicazione YouPol, a permettere di smantellare un’articolata rete di traffico di stupefacenti. Una segnalazione anonima, estremamente precisa nei dettagli, che ha indicato un’abitazione situata in via Ostiense come l’epicentro di una centrale di smistamento della droga a conduzione domestica.
Hashish al gusto “candy”: il sistema per occultare la droga nei barattoli di gomme e tra i marchi di dolciumi
Il flusso informativo, recepito dagli agenti del Commissariato Colombo, ha trasformato un sospetto virtuale in un’operazione di polizia giudiziaria che ha portato al sequestro di una ingente quantità di sostanze stupefacenti tra hashish e cocaina.
Il sistema e la centrale di via Ostiense
Gli investigatori hanno avviato immediatamente un servizio di appostamento e osservazione per verificare la fondatezza della segnalazione ricevuta. In poche ore, il quadro investigativo si è delineato con chiarezza attraverso il monitoraggio di un incessante viavai di persone che, dopo aver varcato il cancello dello stabile, si dirigevano verso un appartamento al primo piano.
Il sistema era organizzato secondo logiche commerciali moderne: gli ordinativi e i relativi prezzi venivano concordati preventivamente attraverso piattaforme di messaggistica istantanea. Questo metodo permetteva ai due pusher di ridurre al minimo la sosta dei clienti all’interno della base, limitando i rischi di essere scoperti e garantendo una rapidità di consegna quasi industriale.
Il blitz e la caduta acrobatica del pusher
Una volta ottenuto il riscontro oggettivo fermando uno degli acquirenti subito dopo lo scambio, gli agenti hanno dato il via al blitz nell’appartamento. Mentre il primo spacciatore veniva bloccato sulla porta d’ingresso, un secondo uomo di 43 anni tentava una fuga acrobatica per evitare l’arresto e proteggere il carico principale, lanciandosi da una finestra del primo piano.
Il fuggitivo ha cercato po di dileguarsi tra le strade del quadrante stringendo tra le mani una busta contenente la parte più consistente della merce. Dopo un breve inseguimento e un tentativo di resistenza fisica contro i poliziotti, l’uomo è stato immobilizzato e trovato in possesso del consistente quantitativo di hashish, che rappresentava il cuore della fornitura settimanale della piazza.
I block notes dei clienti e il packaging creativo
La perquisizione domiciliare ha svelato i dettagli di una gestione meticolosa e spregiudicata del business criminale. All’interno dell’abitazione, gli agenti hanno rinvenuto due block notes sui quali erano annotate le liste dei clienti fedeli con i relativi debiti e ordinativi da evadere.
Sorprendente è risultata anche la tecnica di occultamento della sostanza: molti panetti di hashish erano contrassegnati da loghi che richiamavano marchi di famosi dolciumi, mentre dell’altra cocaina era stata nascosta all’interno di scatole di scarpe e barattoli di chewing gum.
Oltre all’ingente quantitativo di droga, l’operazione ha portato al sequestro di circa 1.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Entrambi gli uomini sono stati ristretti in carcere in attesa di giudizio, fermo restando il principio della presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.


















