Il Polo Universitario di Grottaferrata è pronto a trasformarsi in un osservatorio privilegiato sul futuro della conoscenza umana ospitando “Dalle stelle alla vita”. Un ciclo di conferenze scientifiche ed eventi gratuiti organizzato dall’Associazione Tuscolana di Astronomia “Livio Gratton”, che rappresenta un’occasione straordinaria di divulgazione d’alto profilo, pensata per portare il grande pubblico a contatto diretto con i ricercatori che ogni giorno scrutano l’ignoto.
Un viaggio unico tra astrobiologia e nuove frontiere spaziali per capire come nasce la vita nell’universo: il programma con esperti internazionali
Grazie al contributo del Comune di Grottaferrata e al patrocinio di enti prestigiosi come l’INAF, l’INFN e l’Università di Roma Tor Vergata, la manifestazione offre un percorso gratuito che intreccia astronomia, biologia e fisica, per rispondere all’interrogativo su quanto siamo soli nell’universo con una disciplina rigorosa che sta riscrivendo la nostra comprensione del reale: l’astrobiologia.
Gli appuntamenti si svolgeranno dal 13 febbraio al 28 marzo 2026, presso il Polo Universitario di Grottaferrata: un osservatorio privilegiato sul futuro della conoscenza umana che ospiterà “Dalle stelle alla vita”.
Il programma del viaggio scientifico dalle origini chimiche ai nuovi mondi
Il ciclo di incontri ha inizio venerdì 13 febbraio alle ore 17:30 presso il Polo Universitario di Grottaferrata (ex Biblioteca Comunale). La presentazione istituzionale, curata dal Sindaco Mirko Di Bernardo, aprirà la strada all’intervento del Dottor Raffaele Gratton dell’INAF di Padova, che guiderà i presenti nella caccia alle “nuove Terre”, quegli esopianeti che per caratteristiche fisiche e distanza dalla propria stella potrebbero ospitare condizioni favorevoli alla vita.
Il percorso prosegue il 21 febbraio con Giovanna Costanzo (IBPM-CNR), che analizzerà il passaggio cruciale dalla chimica prebiotica all’RNA, mentre il 28 febbraio Nadia Balucani dell’Università di Perugia illustrerà le possibili tracce chimiche di vita extraterrestre. Ogni appuntamento pomeridiano rappresenta un tassello fondamentale per comprendere come gli elementi del cosmo abbiano dato origine alla complessità biologica.
Il testimone passerà poi a ricercatori che analizzeranno la transizione fondamentale dalla materia inerte a quella biologica. Si discuterà dell’evoluzione dell’RNA e della chimica prebiotica, passaggi cruciali per comprendere come un ammasso di molecole possa essersi organizzato in strutture capaci di replicarsi e dare inizio alla straordinaria avventura biologica che oggi abitiamo.
Evoluzione terrestre e abitabilità dei mondi lontani
Uno degli aspetti più intriganti del programma riguarda la capacità della vita di colonizzare ambienti apparentemente ostili. Esperti dell’Università di Perugia e di Tor Vergata illustreranno come certi microrganismi terrestri siano in grado di sopravvivere nel vuoto dello spazio o sotto radiazioni letali, fornendo indizi preziosi su cosa cercare in altri mondi, come le lune ghiacciate di Giove o i deserti marziani.
Il mese di marzo si aprirà infatti sabato 7 marzo, con Daniela Billi (Univ. Tor Vergata), la quale spiegherà le dinamiche attraverso cui la vita ha conquistato il nostro pianeta. Il sabato successivo, 14 marzo, Costanza Martella e Giorgia Di Stefano approfondiranno il tema dell’abitabilità di altri mondi attraverso lo studio di batteri e simulazioni di laboratorio.
Il ciclo di incontri affronterà anche il tema delle “tecnofirme”, ovvero le tracce tangibili di civiltà tecnologicamente avanzate. Il 21 marzo infatti, l’attenzione si sposterà sulle manifestazioni di intelligenza nel cosmo con Carlo Baccigalupi della Sissa di Trieste, che esplorerà le manifestazioni di intelligenza nel cosmo, cercando di rispondere alla domanda su come potremmo identificare un segnale che non provenga dalla natura, ma da una volontà cosciente.
L’atto finale e l’osservazione del cielo
L’evento conclusivo si terrà il 28 marzo e vedrà la partecipazione straordinaria in videoconferenza di Avi Loeb, Direttore dell’ITC di Harvard. Loeb, noto a livello mondiale per le sue posizioni audaci sull’oggetto interstellare ‘Oumuamua, affronterà il tema “Sono già qui?”, analizzando la possibilità che manufatti di origine non umana abbiano già incrociato la nostra traiettoria spaziale.
L’incontro culminerà in una tavola rotonda finale che promette di accendere il dibattito tra gli esperti e il pubblico presente. A suggellare l’intera esperienza sarà lo “Star Party” conclusivo. Nel piazzale antistante il Polo Universitario, i partecipanti passeranno dalla teoria alla pratica: grazie ai telescopi messi a disposizione dall’Associazione Tuscolana di Astronomia, sarà possibile osservare direttamente quegli astri che per settimane sono stati l’oggetto delle discussioni scientifiche, accompagnati da proiezioni di immagini in tempo reale.
I partecipanti potranno osservare direttamente il cielo attraverso i telescopi e assistere alla proiezione in diretta di immagini astronomiche. La partecipazione a tutte le conferenze è gratuita, ma è consigliata la prenotazione tramite i canali ufficiali dell’Associazione Tuscolana di Astronomia per garantire la migliore esperienza possibile durante le sessioni osservative.
Informazioni logistiche e modalità di partecipazione
Tutti gli eventi di “Dalle stelle alla vita” si terranno presso il Polo Universitario di Grottaferrata, situato in Via Giuliano della Rovere, nei locali dell’ex Biblioteca Comunale.
Gli incontri iniziano alle ore 17:30, mentre lo Star Party finale animerà la serata a partire dalle ore 20:00. Nonostante la caratura internazionale dei relatori, l’iniziativa è completamente gratuita, sottolineando la missione di democratizzazione del sapere portata avanti dall’Associazione Tuscolana di Astronomia.
Data la popolarità dei temi trattati e il numero limitato di posti in sala, la prenotazione è fortemente consigliata tramite il portale ufficiale dell’associazione. Partecipare a questo ciclo non significa solo ascoltare dei dati, ma immergersi in una comunità che condivide la curiosità per l’infinito e la voglia di scoprire quale sarà il prossimo passo dell’umanità nel giardino delle stelle.


















