Andato in onda ieri il finale choc della seconda stagione, oggi Forbidden Fruit riprende la terza stagione su Canale Cinque. E torneremo esattamente da dove siamo stati lasciati, vale a dire con la violenta aggressione ai danni di Ender, che, caduta nel Bosforo, sembra essere definitivamente morta. Ma non è così.
L’aggressore
Tutti si stanno chiedendo chi abbia tentato di uccidere Ender e le dita sono tutte puntate verso Sahika, la sua acerrima rivale, che, peraltro, l’aveva anche precedentemente minacciata di morte. Ma non è come sembra perché, come verrà mostrato in un lungo flashback, in cui si vede che a colpire Ender è stato il giovane Yigit. Motivo? Il ragazzo è arrabbiato con la madre per averlo dato in adozione appena nato, lasciandolo a un padre violento.
La confessione
Il ragazzo, dopo un teso confronto con la donna, ha svelato di essere suo figlio e ha colpito la madre con un oggetto contundente facendola cadere nel Bosforo. Ender, miracolosamente sopravvissuta, fa però credere a tutti di essere morta nell’attentato, salvo poi decidere di ricomparire viva e vegeta dopo otto mesi a Istanbul.
Sahika
In tutto questo, Sahika è pronta a sposare Halit, ma Ender entra in scena e la accusa di aver tentato di ucciderla. Il racconto di Ender è però confuso e pieno di lacune, tanto che le accuse cadono presto. Yigit viene quindi assalito dall’ansia perché pensa che sua madre possa presto ricordarsi come sia davvero andata l’aggressione e andare a denunciarlo.
Yigit
Ender, tuttavia, ricorda benissimo come è andata l’aggressione e non ha di proposito dato la colpa al figlio. Motivo? Ora che lo ha ritrovato non ha intenzione di spedirlo in prigione, anzi, vorrebbe recuperare con lui tutto il tempo perso. Più che altro, la strategia di Ender è utilizzare il suo tentato omicidio per farla pagare una volta per tutte alla sua storica rivale Sahika.





















