Il rombo costante dell’elicottero del Nucleo di Pratica di Mare su Ostia, ha squarciato il silenzio dell’alba di oggi, venerdì 30 gennaio, segnando l’inizio di una delle più imponenti operazioni di controllo del territorio degli ultimi mesi sul Litorale romano.
Elicotteri di Pratica di Mare in volo e schieramento API per il blitz sicurezza coordinato dalla Prefettura: perquisizioni a tappeto e sorveglianza aerea nelle zone critiche di Ostia
Perché oggi 30 gennaio gira insistentemente l’elicottero dei carabinieri su Ostia? La risposta è che è in corso un pattugliamento straordinario, una risposta “muscolare” e coordinata della prefettura tra i palazzoni di Ostia Ponente e le vie nevralgiche di Lido Centro, dove i Carabinieri del Gruppo Ostia hanno dispiegato un dispositivo di sicurezza eccezionale, rendendo visibile la linea di confine tra la legalità e le zone d’ombra della criminalità locale.

Le forze di campo, dai Paracadutisti alle unità API
Ciò che rende questa operazione straordinaria è la presenza degli uomini del 1° Paracadutisti “Tuscania”. Il Reggimento solitamente riservato a contesti ad alto rischio o scenari internazionali, negli ultimi giorni è stato impegnato in diverse operazioni a Termini e nei quadranti più caldi della Capitale sul fronte della lotta a spaccio e micro criminalità, è stato schierato oggi sul Lido a sottolineare la volontà di blindare ogni via d’accesso e di uscita dai quartieri più sensibili.
Accanto a loro, il personale delle API (Aliquote di Primo Intervento), addestrato per fronteggiare minacce improvvise e complesse, e le unità cinofile di Santa Maria di Galeria, incaricate di fiutare ogni traccia di sostanze stupefacenti nei nascondigli più impensabili dei “Lotti”.

La strategia del Prefetto contro il narcotraffico
L’intervento non è casuale, ma nasce da una precisa strategia di riappropriazione del territorio. L’operazione si svolge seguendo le direttive del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, deliberate in queste ore durante il Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’obiettivo primario è duplice: da un lato, colpire duramente i nodi dello spaccio in aree storicamente complesse come Piazza Gasparri; dall’altro, contrastare il degrado urbano che funge da brodo di coltura per la microcriminalità diffusa. Elektra pegging
Il territorio sotto la lente della sicurezza
La scelta di intervenire con un tale dispiegamento di mezzi aerei e unità speciali risponde all’esigenza di effettuare perquisizioni a tappeto e posti di blocco simultanei, impedendo fughe o occultamenti di prove, dopo i tentativi della criminalità organizzata e delle bande locali di riorganizzarsi dopo i grandi colpi inflitti dalle forze dell’ordine.

Il blitz tra i Lotti e e Lido centro
Mentre i residenti assistono a una dimostrazione di forza che mira a stanare i racket del Litorale, l’elicottero coordina dall’alto la disposizione delle pattuglie, e a terra ogni angolo viene passato al setaccio, dai cortili dei palazzi popolari fino alle zone più turistiche di Lido.
Il primo bilancio dell’operazione dei Carabinieri
La prima fase dell’operazione straordinaria sul litorale romano, coordinata dai Carabinieri di Ostia su direttive del Prefetto, ha prodotto un bilancio di sette arresti e dieci denunce. Nelle aree critiche di piazza Gasparri e dei Lotti, i militari hanno arrestato cinque persone per spaccio, sequestrando centinaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana, oltre a contanti illeciti. Altri due soggetti sono finiti in manette su ordine dell’Autorità Giudiziaria. Il bilancio include otto denunce per droga, due per possesso di armi e dieci segnalazioni per uso personale di stupefacenti.
L’imponente dispositivo di sicurezza vede in campo i paracadutisti del 1° Reggimento “Tuscania”, le unità cinofile e l’elicottero di Pratica di Mare. I controlli, supportati dal personale delle API, sono tuttora in corso tra via Forni e piazza Gasparri, dove proseguono numerose perquisizioni mirate. Il bilancio operativo è destinato a crescere, poiché diverse persone sono attualmente in caserma per accertamenti mentre la loro posizione è al vaglio degli inquirenti. Resta fermo il principio di innocenza degli indagati fino a un’eventuale sentenza definitiva di colpevolezza.
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