Castello di Santa Severa a rischio chiusura, la Regione Lazio smentisce e annuncia che le presunte difficoltà nella gestione della biglietteria saranno superate attraverso l’attivazione di un diverso sistema organizzativo.
Il Castello di Santa Severa a rischio chiusura rimane al centro di una querelle istituzionale
LAZIOcrea, l’ente che gestisce il complesso monumentale per conto della Regione Lazio, attiverà un proprio servizio di biglietteria in alternativa a quello a rischio gestito dal Comune di Santa Marinella che consentirà ai visitatori di fruire di tutti gli spazi che fanno parte della poliedrica struttura inclusi i musei.
Inoltre, in attesa della stipula della nuova convenzione con l’amministrazione comunale, la società è disponibile a includere anche il Museo del Mare e della Navigazione Antica nel nuovo sistema di bigliettazione.
Un progetto che verrà ufficialmente comunicato, nelle prossime ore, al Commissario prefettizio del Comune di Santa Marinella.
Il Castello di Santa Severa si conferma uno dei motori trainanti del turismo laziale, avendo chiuso un 2025 da incorniciare e proiettandosi verso una stagione estiva ricca di eventi. Tuttavia, dietro i successi di pubblico, emerge un nodo burocratico ancora da sciogliere tra la Regione e l’amministrazione locale.
I dati diffusi recentemente non lasciano spazio a interpretazioni: il complesso monumentale di Santa Severa ha registrato oltre 230mila ingressi nell’ultimo anno, con un picco significativo durante le festività natalizie, che hanno visto affluire circa 40mila visitatori. Numeri che la Regione Lazio rivendica come prova tangibile dell’efficacia della propria opera di valorizzazione.
“La volontà di proseguire su questa strada è totale” rimarca la Regione Lazio. La macchina organizzativa è già a pieno regime per definire il cartellone dei mesi primaverili ed estivi, con l’obiettivo di garantire standard qualitativi elevati in continuità con la programmazione della scorsa estate.
Il nodo della convenzione
Nonostante i propositi, resta aperta una questione amministrativa cruciale. La Regione ha infatti ricordato che LAZIOcrea ha trasmesso al Comune di Santa Marinella, già nel febbraio 2025, la bozza per una nuova convenzione. Il documento, nato da una serie di tavoli tecnici tra le parti, è volto a regolare la gestione futura del sito.
Ad oggi, però, non sarebbe ancora giunta alcuna risposta ufficiale. Un silenzio che contrasta con la dinamicità del sito turistico archeologico e che solleva interrogativi sui tempi necessari per dare concretezza a un accordo fondamentale per la stabilità dell’intero polo.


















