Maltempo si abbatte su Fiumicino e spezza le cime di un natante: salvata di notte barca fuori controllo

Provvidenziale la segnalazione di un passante che ha permesso alla Capitaneria di Porto di scongiurare la perdita e i danni del natante in mare aperto

Il monitoraggio delle acque interne di Fiumicino ha vissuto un momento di alta tensione ieri notte, quando un natante di oltre sei metri, privo di governo, è stato avvistato mentre percorreva pericolosamente il canale navigabile.

Provvidenziale la segnalazione di un passante che ha permesso alla Capitaneria di Porto di scongiurare la perdita e i danni del natante in mare aperto

La segnalazione cruciale è giunta alla sala operativa della Capitaneria di Porto da parte di un privato cittadino che, transitando sulla banchina sul lato della Capitaneria, ha notato la sagoma dell’imbarcazione trascinata dalla forte corrente verso la foce.

Il mezzo, ormai svincolato dai suoi ormeggi, rappresentava una minaccia concreta sia per le altre unità ormeggiate lungo il canale, sia per la sicurezza della navigazione in mare aperto, qualora fosse riuscito a superare i moli.

Il maltempo e il cedimento degli ormeggi

L’episodio sarebbe una delle conseguenze della avverse condizioni meteomarine che hanno interessato il Litorale romano nelle ultime ore. Secondo le prime ricostruzioni tecniche effettuate dal personale della Guardia Costiera, il natante si trovava probabilmente ormeggiato in una zona situata a nord del Ponte Due Giugno.

Le continue sollecitazioni meccaniche provocate dall’aumento della portata del fiume e dalle raffiche di vento hanno agito sulle cime di ormeggio, portandole al punto di rottura. Una volta liberatosi, il natante è diventato un proiettile inerte di oltre sei metri, totalmente in balia della corrente fluviale che in quel tratto, complici le recenti piogge, risulta particolarmente insidiosa.

La dinamica del soccorso tecnico

Ricevuto l’allarme, la Capitaneria di Porto di Fiumicino ha attivato immediatamente le procedure di recupero. Sotto la direzione di Antonio Terrone della sala operativa, è stato inviato sul posto un mezzo minore, il gommone GC 348, caratterizzato da un’elevata manovrabilità ideale per gli spazi ristretti del canale.

Gli uomini della Guardia Costiera hanno intercettato il natante mentre questo si dirigeva rapidamente verso l’imboccatura del porto. Con una manovra di precisione, il personale è riuscito ad affiancare l’unità alla deriva, assicurandola con nuovi cavi di rimorchio prima che il transito verso il mare aperto rendesse le operazioni decisamente più complesse e rischiose per la pubblica incolumità.

La messa in sicurezza

Una volta ripreso il controllo del mezzo, la squadra di soccorso ha provveduto al suo trasferimento presso la base navale situata nella darsena di Fiumicino. Giunti nell’area di ricovero, i militari hanno effettuato un’ispezione accurata del natante per verificare la presenza di falle o danni strutturali.

“L’imbarcazione non presenta danni e soprattutto a bordo non c’era nessuno”, ha confermato Terrone, sottolineando come la tempestività della segnalazione sia stata il fattore determinante per l’esito positivo dell’operazione. Il mezzo è stato quindi posto in sicurezza e sono state avviate le procedure per risalire al legittimo proprietario.

Il pericolo scongiurato

L’intervento si è rivelato fondamentale per prevenire incidenti a catena. Un natante di quelle dimensioni, se lasciato procedere verso il mare, avrebbe potuto impattare contro le banchine, danneggiare i pescherecci ormeggiati o, peggio, collidere con le infrastrutture del porto.

Inoltre, l’uscita in mare aperto di una “nave fantasma” durante la notte avrebbe richiesto un dispiegamento di mezzi molto più ingente, con l’attivazione di motovedette d’altura per il pattugliamento di un’area di ricerca vasta. Grazie alla cooperazione tra cittadinanza e autorità, il pericolo è stato neutralizzato in meno di un’ora, riportando il canale navigabile in condizioni di piena sicurezza.