Escalation di truffe a Ostia: il metodo della “nuova inquilina” per estorcere centinaia di euro alle persone sole

Dalla scusa del balcone alla richiesta di contanti, l'allarme truffe corre sui social dopo un caso di estorsione delle "nuova inquilina" segnalato dai parenti di una vittima

Non serve un grimaldello per forzare una porta quando si possiede la chiave della gentilezza simulata. E ad Ostia Levante, la sicurezza domestica degli anziani sta vacillando davanti alla richiesta di aiuto e il sorriso di una donna, che in modo innocente si presenterebbe alle vittime con una frase studiata a tavolino: “Mi scusi mi è caduta una cosa sul suo terrazzo”.

Dalla scusa del balcone alla richiesta di contanti, l’allarme truffe corre sui social dopo un caso di estorsione delle “nuova inquilina” segnalato dai parenti di una vittima

È così che inizia l’incubo di chi, pensando di dare una mano ad una nuova vicina di casa in difficoltà, si ritrova vittima di un’estorsione rapida e spietata.

Il metodo del “terrazzo”: come agisce la truffatrice

Il modus operandi della donna, descritta come una quarantenne dall’aspetto curato e dai modi civili, è tanto semplice quanto efficace. La donna si aggira tra i condomini individuando con precisione le abitazioni dei residenti più fragili o anziani.

Così, una volta scelto l’obiettivo, bussa alla porta o ferma la vittima sul pianerottolo sostenendo che un oggetto di sua proprietà — una chiave, un indumento o un documento — sia caduto accidentalmente sul terrazzo dell’interno visitato.

L’obiettivo è semplice: superare la soglia d’ingresso. Poi, una volta dentro, fare leva sulla confusione della vittima o simulare un’urgenza economica improvvisa legata a un danno presunto, che incredibilmente riesce allo scopo di farsi consegnare somme di denaro in contanti.

Il caso: tra chi ha ceduto e chi è stato salvato dal caso

Le testimonianze delle ultime ore, delineano un profilo di pericolo ancora potenziale a Ostia. In un caso segnalato, la donna sarebbe riuscita ad estorcere fino a 300 euro in pochi minuti, scomparendo subito dopo senza lasciare dietro di sé alcuna traccia. Un episodio aggiunto al tam tam social, che sta circolando vorticosamente nelle chat di quartiere.

Ma la truffatrice non sempre sarebbe riescita nel suo intento. In un altro episodio avvenuto a breve distanza, la donna avrebbe tentato di entrare nell’appartamento di un’altra anziana con la solita scusa dell’oggetto caduto. In quel caso, però, la presenza fortuita del figlio della vittima all’interno dell’abitazione ha messo in fuga la malintenzionata, che si è dileguata non appena ha capito di non poter agire indisturbata.

Identikit e zone a rischio: non abbassare la guardia

Sebbene le segnalazioni più recenti provengano dalla zona di Ostia Levante, la segnalazione diventata virale, consiglia la massima allerta anche nelle zone limitrofe. La mobilità di questi soggetti è elevata: una volta che una zona diventa “calda” a causa delle denunce, è probabile che il raggio d’azione si sposti verso il centro o i quartieri dell’entroterra.

La donna viene descritta come un soggetto capace di mimetizzarsi perfettamente nel contesto urbano, non dando l’idea di una malintenzionata a un primo sguardo superficiale.

Cosa fare per non cadere in trappola

“Per proteggere i propri cari, è fondamentale ribadire alcune regole d’oro” – spiega la nota, tra queste, in primis, la regola di non consentire mai l’accesso in casa a persone estranee, indipendentemente dalla plausibilità della loro richiesta o dalla gentilezza dei modi.

Qualora qualcuno si presentasse come un nuovo inquilino, è buona norma richiedere il nome e specificare che si procederà a una verifica tramite l’amministratore di condominio prima di interagire ulteriormente.

Fondamentale inoltre, è ricordare che in presenza di una persona che insiste eccessivamente per entrare, l’unica risposta sicura è quella di contattare immediatamente un familiare stretto o le forze dell’ordine, evitando di gestire la situazione in solitudine.

Il timore dei residenti intanto, è che, finché non verrà fermata, la truffatrice continuerà a mietere vittime, contando sul fatto che spesso la vergogna di essere stati raggirati impedisce a molti anziani di denunciare tempestivamente l’accaduto.