Sassi lanciati contro il portone, minacce urlate nel cuore della notte e poi la sensazione, netta, che potessero esserci delle armi. È la sequenza che ha rotto il silenzio tra domenica e lunedì in un palazzo di via Flavio Stilicone, nel quartiere Tuscolano, lasciando dietro di sé paura e interrogativi.
Notte di paura in un condominio del Tuscolano, in via Flavio Stilicone; non si esclude un regolamento di conti o una spedizione punitiva
Secondo quanto riferito da alcuni residenti, più persone avrebbero fatto irruzione nel condominio dopo aver danneggiato l’ingresso. Le urla, percepite da dietro le porte chiuse, parlavano di un “regolamento di conti“.
A un certo punto qualcuno avrebbe aperto la porta di casa ed è sceso per le scale con un oggetto in mano. Dallo spioncino, raccontano i vicini, non è stato possibile capire se si trattasse di un coltello o di un bastone. Poi, improvvisamente, tutto si è fermato.
Nelle prime ore del mattino è stato segnalato un movimento sospetto e sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Al loro arrivo, tuttavia, nel palazzo e nelle immediate vicinanze non c’era più nessuno. Nessuna denuncia formale, almeno nell’immediato, e pochi elementi utili a chiarire cosa sia realmente accaduto.
Il palazzo non ospita persone note alle cronache giudiziarie né soggetti sottoposti a misure restrittive. Tuttavia, la zona è da tempo attenzionata per la presenza diffusa di microcriminalità legata allo spaccio. Un contesto che negli ultimi anni è stato segnato da episodi di violenza: gambizzazioni, ferimenti e risse che hanno portato a un rafforzamento dei controlli, ritenuto dai residenti però non sufficiente.
La denuncia
A denunciare l’accaduto è stato anche il Comitato di quartiere Don Bosco, che parla di “ennesimo atto di violenza” e chiede interventi immediati. “Nessuno è al sicuro se per regolare i conti si entra nei condomini con atti di forza”, scrivono, tornando a sollecitare l’installazione di sistemi di videosorveglianza e un presidio più costante del territorio.


















