Prima l’omicidio della fidanzata minorenne poi la fuga in Europa: finita a Roma la latitanza di un 19enne

Il cadavere della fidanzata fu ritrovato in avanzato stato di decomposizione: ora il giovane attende l’estradizione nel carcere di Rebibbia

Aveva attraversato confini, cambiato identità e trovato rifugio tra le mura di un appartamento romano, il 19enne convinto forse che il tempo potesse cancellare il peso di un’accusa gravissima. Ma la fuga del giovane, ricercato a livello internazionale per l’omicidio della sua fidanzata minorenne, si è conclusa a Roma, dove è stato arrestato dalla Squadra Mobile al termine di una complessa indagine durata mesi.

Il cadavere della fidanzata fu ritrovato in avanzato stato di decomposizione: ora il giovane attende l’estradizione nel carcere di Rebibbia

L’uomo era latitante da tempo ed era destinatario di una Red Notice Interpol, emessa su impulso dell’autorità giudiziaria peruviana, che ne segnalava la pericolosità e la necessità di una cattura immediata in vista dell’estradizione.

Il delitto e il ritrovamento del corpo

La vicenda affonda le sue radici in Perù, dove nel marzo del 2022 venne rinvenuto il corpo senza vita di una ragazza minorenne, fidanzata dell’attuale arrestato. Il cadavere fu trovato il 27 marzo 2022 in condizioni particolarmente drammatiche: in avanzato stato di decomposizione e privo di creste papillari, un dettaglio che rese fin da subito complesse le operazioni di identificazione.

Le indagini condotte dalle autorità locali portarono a concentrare i sospetti sul fidanzato della giovane, anch’egli minorenne all’epoca dei fatti. Da quel momento, il ragazzo fece perdere le proprie tracce, avviando una latitanza che lo avrebbe condotto fuori dal Paese.

Il mandato di arresto e custodia cautelare

A distanza di anni, il procedimento giudiziario ha trovato una svolta decisiva. Il 20 novembre 2025, la Corte Superiore di Giustizia del dipartimento di La Libertad, in Perù, aveva infatti emesso un provvedimento di custodia cautelare nei confronti del giovane, ritenuto responsabile dell’omicidio.

Il mandato ha dato il via all’attivazione dei canali di cooperazione internazionale, culminata nella diffusione di una Red Notice Interpol che ha permesso di allertare le forze di polizia di numerosi Paesi, Italia compresa.

L’operazione “Wanted” e il lavoro investigativo

La localizzazione del latitante è stata possibile grazie a una articolata attività info-investigativa sviluppata nell’ambito del progetto “Wanted”, promosso e coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

Fondamentale è stato il coordinamento con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, che ha trasmesso agli investigatori romani la segnalazione Interpol e gli elementi utili all’identificazione.

L’arresto a Pietralata

Dopo settimane di accertamenti, appostamenti e servizi di pedinamento, gli agenti della Squadra Mobile di Roma sono riusciti a individuare il ricercato all’interno di un appartamento nel quartiere Pietralata, dove viveva insieme ad alcuni familiari.

Perimetrato l’edificio, è scattato l’arresto dell’uomo c he è stato immediatamente condotto presso il carcere di Rebibbia, dove rimane a disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma.