Un buffo orso bruno che si rilassa a zampe all’aria, un elegante chirottero che vola silenzioso, cervi che si muovono in coppia, lupi che giocano, e un gufo reale dal fascino misterioso con uno sguardo penetrante. Queste sono solo alcune delle meraviglie che il Parco dei Monti Simbruini regala nel nuovo Calendario 2026, un vero e proprio viaggio visivo alla scoperta di paesaggi mozzafiato e della ricca biodiversità che caratterizzano questo straordinario angolo di natura.
Il Calendario 2026 del Parco dei Monti Simbruini: un viaggio visivo e un invito a scoprire un territorio immacolato a pochi chilometri da Roma
Anche quest’anno, il Parco – che dalla Valle dell’Aniene si affaccia sull’Abruzzo – invita tutti a immergersi nel suo splendido mondo attraverso le immagini di un calendario, che racconta la bellezza del territorio e la sua importanza ecologica e culturale.

Tra le immagini più suggestive, troviamo la maestosità della faggeta, che in alcune stagioni si tinge di un rosso intenso o si ricopre di bianco durante l’inverno, oppure il laghetto di San Benedetto, con le sue acque tranquille che riflettono il cielo e la natura circostante. Non mancano, poi, le cascatelle di Trevi nel Lazio, luoghi di pura bellezza che incantano chiunque vi si fermi.
Per chi è ancora senza calendario o sta cercando qualcosa di speciale per il 2026, è la giusta occasione. Il calendario del Parco dei Monti Simbruini non è solo un modo per tenere traccia dei giorni, ma anche un invito a scoprire e apprezzare la natura.
A valorizzare l’immenso patrimonio naturale gli scatti di Marco Branchi, Walter Fiore, Massimo Abate, Maddalena Sabellin, Samuele Giancarlini, Sara Forlanetto, Umberto Antonelli, Gianmnarco Valentini, Alberto Mantegna e Alessandra Castagnolo, che con i loro obiettivi hanno saputo catturare l’anima del Parco.
Un parco da scoprire
Il protagonista dell’edizione 2026 è, senza dubbio, il Parco stesso: una vera e propria celebrazione della biodiversità, dei paesaggi che variano tra fitti boschi, panorami incontaminati e vette mozzafiato a pochi chilometri da Roma. Il trekking, attività fondamentale per esplorare e vivere appieno il Parco, è l’invito che il calendario rivolge a chi desidera scoprire la zona a passo lento, assaporando ogni angolo di questa meraviglia naturale.
Quest’anno il calendario sarà disponibile in due formati cartacei – da tavolo e da parete – ma anche in versione digitale per chi preferisce la comodità del download e della condivisione online. In questo modo, l’invito a scoprire il Parco e a farne esperienza si allarga a tutti, gratuitamente senza confini.
Il calendario può essere scaricato e condiviso liberamente, diventando così un piccolo strumento per promuovere la cultura e la bellezza della nostra terra. Un invito a venire e vivere il Parco dei Monti Simbruini, un luogo che non smette mai di sorprendere. Qui il link per scaricarlo.
La riscoperta di Monte Livata
Qui nel Parco dei Monti Simbruini, c’è anche Monte Livata, la montagna con l’unica stazione sciistica in provincia di Roma. Offre sci alpino (con la seggiovia Monna dell’Orso che serve piste per vari livelli), sci di fondo (con piste a Campo dell’Osso), e divertimento per famiglie (slittinovia, family park). I romani l’hanno riscoperta con un vero e proprio assalto.

















