L’ultimo segnale di vita di Federica Torzullo è racchiuso in un messaggio WhatsApp delle 8:05 del mattino, un testo che riguardava la colazione del figlio. Poi, il buio. Da quel momento, lo smartphone della 41enne di Anguillara Sabazia non ha più ricevuto né inviato dati, smettendo di illuminarsi proprio mentre la sua routine quotidiana avrebbe dovuto portarla in ufficio. Non è sparita solo una donna, è sparita una mamma che viveva letteralmente in simbiosi con il suo bambino: un dettaglio che per i genitori e per gli inquirenti della Procura di Civitavecchia, trasforma un presunto allontanamento volontario in un’ipotesi priva di ogni fondamento logico.
Contrasto tra “piccola crisi” descritta dal marito e la separazione confermata dalla madre, tre le cose che non tornano nel giallo della scomparsa di Federica Torzullo
Nelle ultime ore, ospiti del programma “Chi l’ha visto?”, i genitori di Federica hanno dato voce a un’angoscia che dura ormai da giorni. “Sentivo nello stomaco che era successo qualcosa”, ha dichiarato il padre con la voce rotta dal pianto, ricordando come la figlia fosse metodica e rassicurante nelle sue comunicazioni.
Un modo di essere confermato dalla madre della donna nel ribadire un’incongruenza temporale decisiva: Federica non leggeva più i messaggi dalle 8:20, un fatto impossibile per una donna che utilizzava il telefono costantemente per lavoro.
“Se fosse uscita dall’ufficio ci avrebbe chiamato sicuramente”, ha/hanno ribadito i genitori davanti alle telecamere della trasmissione di ricerca scomparsi, lanciando un appello disperato a chiunque possa aver notato piccoli dettagli.
Le ombre sul marito: omissioni e il rifiuto del DNA
Al centro del ciclone investigativo resta il marito, Claudio Carlomagno, 45 anni. L’uomo è attualmente indagato per omicidio, un “atto dovuto” secondo la legale della famiglia Torzullo, Pierina Manca, per compiere accertamenti tecnici, ma che si scontra con alcuni comportamenti dell’uomo.
Secondo quanto emerso, Carlomagno si sarebbe opposto al prelievo del DNA e avrebbe fornito versioni giudicate “contraddittorie” dagli inquirenti. Mentre lui parla di una “piccola crisi passeggera”, la madre di Federica ha confermato che i due si stavano separando.
Anche il racconto della serata dell’8 gennaio è sotto la lente: lui sostiene di averla vista l’ultima volta alle 23,00 ma le telecamere di sorveglianza mostrerebbero Federica rientrare a quell’ora senza mai più uscire, mentre l’auto del marito si sarebbe allontanata dalla villetta nella stessa notte.
Cinque ore nella villetta: la caccia alle tracce del RIS
Nella giornata di ieri, i Carabinieri del RIS hanno effettuato un sopralluogo durato oltre cinque ore nella casa di via Costantino. Utilizzando il luminol, gli esperti hanno cercato tracce ematiche o biologiche che possano confermare l’ipotesi di un evento violento avvenuto tra le mura domestiche.
Indagini anche sulla scomparsa simultanea del cellulare, del bancomat e dei documenti della donna, per escludere del tutto una messa in scena o un tentativo di depistaggio, poiché nessun prelievo è stato effettuato e nessun segnale GPS è stato più captato. Gli inquirenti stanno ora incrociando i dati delle celle telefoniche con i movimenti dell’auto di Carlomagno immortalati dai frame delle telecamere cittadine. L’uomo ha denunciato la scomparsa solo nel pomeriggio del 9 gennaio, sostenendo di aver lasciato la moglie a casa all’alba.
L’abisso del Lago di Bracciano: sommozzatori e droni in azione
Parallelamente ai rilievi scientifici in casa, l’attività di ricerca si è spostata con forza verso le acque del Lago di Bracciano. Una motovedetta dell’Arma e i nuclei sommozzatori stanno ispezionando i fondali vicini al molo di Anguillara, un punto critico dove si teme possa essere stato occultato qualcosa di vitale per l’indagine. L’utilizzo dei droni permette di sorvegliare dall’alto le zone boschive limitrofe, ma finora il lago e la terraferma non hanno restituito risposte.Â
Contatti tra il marito della scomparsa e la famiglia Torzullo
I genitori di Federica Torzullo, Stefano e Roberta, mantengono i contatti con il genero Claudio Carlomagno, attualmente indagato a piede libero per l’ipotesi di omicidio. Secondo quanto riferito dalla legale Pierina Manca, l’uomo incontra regolarmente il figlio di dieci anni, che in questa fase delicata vive stabilmente presso l’abitazione dei nonni materni. Nonostante i sospetti e la tensione investigativa, le dinamiche familiari procedono nel tentativo di preservare la serenità del piccolo, in attesa di sviluppi concreti dall’inchiesta.


















