Massacrato di botte ad Anzio da due extracomunitari che gli rapinano il cellulare e poi si danno alla fuga facendo perdere le tracce in una zona abitata del territorio.
Massacrato di botte ad Anzio da due extracomunitari in fuga, le ricerche condotte dai militari dell’Arma e dai colleghi del Nucleo Radiomobile
E’ accaduto in via di Valle Schioia dove, a seguito di una chiamata giunta alla Centrale Operativa, i carabinieri della località balneare tirrenica hanno trovato un 44enne del luogo in preda a un forte stato di agitazione e con evidenti segni di percosse sul viso.
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima ai militari dell’Arma, l’episodio non sarebbe scaturito da un incontro casuale.
L’uomo è stato infatti avvicinato da due soggetti che già conosceva. Quella che inizialmente sembrava una breve discussione si è però trasformata rapidamente in un’aggressione di inaudita violenza.
I due indagati si sarebbero scagliati contro il malcapitato colpendolo ripetutamente con calci e pugni e l’intenzione di sottrargli il telefono cellulare. Una volta ottenuto il bottino, gli aggressori si sono dati alla fuga a piedi, nel tentativo di far perdere le proprie tracce tra le strade del quartiere.
Il blitz dei Carabinieri
Nonostante il forte shock e le ferite riportate, la vittima è riuscita a fornire indicazioni precise e dettagliate circa le caratteristiche fisiche della coppia di rapinatori e della loro direzione di fuga
Informazioni che si sono rivelate decisive per il successo dell’operazione. Le pattuglie dell’Arma hanno immediatamente cinturato la zona, avviando una serrata battuta di ricerca.
Il monitoraggio del territorio ha dato i suoi frutti poco dopo, quando i carabinieri, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo Radiomobile, hanno rintracciato i due sospettati all’interno di uno stabile abbandonato poco distante dal luogo della rapina.
Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto il cellulare appena rubato e hanno arrestato due senza dimora: un 34enne di origini pakistane e un 40enne indiano.
Le cure e i provvedimenti
Mentre la refurtiva veniva recuperata, la vittima è stata affidata alle cure del personale sanitario del 118 e trasportata d’urgenza al pronto soccorso per le lesioni riportate durante il pestaggio.
I due stranieri sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e trasferiti presso la casa circondariale di Velletri con l’accusa di rapina aggravata in concorso.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















