Un boato improvviso, poi un secondo ancora più secco, e infine una nuvola di fumo che si alza nel cuore di Spinaceto. Così, in pochi istanti, domenica scorsa, Largo Nicolò Cannella è diventato il teatro di momenti di vero terrore. E l’obiettivo dell’attacco esplosivo stavolta, non è stato un negozio né un bancomat, ma una cabina automatica per fare la foto tessere, uno di quei dispositivi tecnologici che tutti conoscono e usano per ottenere in pochi minuti le foto per documenti. I residenti hanno raccontato di aver udito distintamente le due esplosioni, seguite da un forte odore acre e dal fumo che fuoriusciva dall’impianto completamente distrutto.
E’ allarme per il metodo già noto che potrebbe essere replicato mettendo a rischio i pedoni: tanti gli apparecchi per le foto tessere che sono sparsi per la città
L’accanimento su quella struttura dapprima interpretato come atto vandalico, è invece diventato chiaro dopo poco. Quella cabina per le foto tessera infatti, così come la tante sparse in tutta la città, non è un semplice arredo urbano di pubblica utilità, ma un vero e proprio distributore automatico che cattura, elabora e stampa immagini in totale autonomia, ma solo dopo l’inserimento di monete, banconote o il pagamento digitale.
Proprio come avviene per i distributori di snack o di bevande dunque, al suo interno è presente una cassa che raccoglie il denaro dei clienti. Ed è quasi certamente a quel contenitore che puntavano gli ignoti che hanno piazzato il materiale esplosivo, sperando che non fosse stato ancora svuotato dagli addetti.

Una tecnica già nota e inquietante
Sui social, poche ore dopo l’accaduto, molti utenti hanno subito parlato di un metodo già conosciuto in altri contesti. La dinamica è semplice quanto inquietante: chi organizza il colpo installa una piccola carica esplosiva, si mette al riparo, aspetta che l’area torni silenziosa e poi torna a raccogliere il denaro contenuto all’interno dell’apparecchio ormai sventrato.
Non si tratterebbe quindi di vandalismo, ma di una vera e propria strategia criminale studiata per essere rapida ed efficace quanto distruttiva e pericolosa.
Il pericolo per chi passa
Ciò che rende questo episodio ancora più allarmante è il luogo in cui è avvenuto. Le cabine delle foto tessere sono quasi sempre collocate sui marciapiedi o in spazi pubblici frequentati da pedoni, famiglie, anziani.
A Spinaceto la macchina si trovava in una zona aperta, a pochi metri da aree verdi e da auto parcheggiate. Le testimonianze parlano di un primo forte boato e di una colonna di fumo, ma per fortuna l’esplosione, pur devastando l’impianto automatico, non ha provocato ulteriori danni nello spazio circostante.
Eppure il rischio era enorme: una scintilla avrebbe potuto innescare un incendio nel verde pubblico o colpire le vetture in sosta, trasformando un furto in ben altro.
Un quartiere scosso
Spinaceto, quartiere periferico situato nella zona sud‐ovest di Roma, non è nuovo a episodi di degrado, ma quanto accaduto ha superato ieri mattina a dire di molto, ha superato ogni aspettativa. I residenti parlano di paura e incredulità, perché vedere esplodere un apparecchio in piena strada, a pochi passi da case e negozi, dà la misura di quanto sia alto il livello di spregiudicatezza di chi ha agito.
Indagini e timori per il futuro
Le forze dell’ordine stanno ora monitorando con attenzione il fenomeno. L’episodio di Largo Nicolò Cannella potrebbe non essere isolato, perché se questo metodo dovesse rivelarsi redditizio, altri apparecchi simili sparsi per la città potrebbero diventare bersagli.
Ed è proprio questa prospettiva a inquietare di più: un sistema che unisce furto ed esplosivo, in luoghi frequentati da cittadini, rappresenta una minaccia che va ben oltre il danno economico.




















