Dopo ripetuti blitz per la carne mal trasportata e peggio conservata, scatta maxi sequestro di pesce al mercato Esquilino. In un controllo interforze ne sono stati sequestrati 280 chili: i prodotti ittici non erano tracciati.
Sanzioni per oltre 51.000 euro, sei licenze sospese e sequestri di merce non tracciata: l’operazione mirata alla tutela della salute pubblica e alla legalità commerciale
Durante un blitz interforze coordinato dal Commissariato di zona, le forze dell’ordine hanno sequestrato ben 280 chili di pesce privo di etichettatura e di tracciabilità, violazioni gravi che hanno messo in evidenza la preoccupante assenza di garanzie sulla provenienza e sulla sicurezza alimentare.

Il sequestro è stato effettuato nell’ambito di un’operazione più ampia che ha coinvolto la Polizia di Stato, la Polizia Locale, la Capitaneria di Porto, l’ASL e l’Ispettorato del Lavoro.
Gli agenti hanno eseguito controlli su vari fronti, dalle norme igienico-sanitarie alla tracciabilità degli alimenti, con particolare attenzione anche alla lotta contro l’immigrazione clandestina e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Oltre al pesce sequestrato
Oltre al pesce sequestrato, sono state elevate numerose sanzioni per violazioni legate all’impiego di manodopera irregolare e alla gestione non conforme di attività commerciali. Le operazioni hanno riguardato anche occupazioni abusive di suolo pubblico e irregolarità igienico-sanitarie. Sono state effettuate multe per 51mila euro.
Di recente nello stesso mercato era scattato il sequestro di carne trasportata col portabagagli di un’auto.


















