Dal 7 gennaio 2026 alcune linee di autobus nella capitale torneranno sotto gestione diretta di Atac, con la conclusione dei subaffidamenti giubilari che avevano permesso di potenziare il servizio durante i mesi del Giubileo.
Atac riprende il controllo diretto di alcune linee a Roma, garantendo orari più regolari, maggiore coordinamento e un servizio più affidabile
Fino a pochi giorni fa, alcune linee erano affidate a operatori privati per far fronte all’aumento dei flussi di pellegrini e visitatori, garantendo corse più frequenti e maggiore copertura dei percorsi.
Per chi viaggia quotidianamente con i mezzi pubblici, il ritorno alla gestione diretta significa più uniformità e controllo su come viene organizzato il servizio. Durante i subaffidamenti, infatti, la gestione privata aveva portato a una rete potenziata, ma a volte disomogenea in termini di orari, regole di salita e comunicazioni.
Nel dettaglio, con Atac che torna a coordinare direttamente le linee, sarà più semplice monitorare le corse, intervenire in caso di imprevisti e offrire un servizio coerente per tutti gli utenti.
La novità non riguarda i percorsi, ma riguarda chi decide come vengono gestiti quotidianamente gli autobus.
Nello specifico, alcune linee torneranno interamente sotto il controllo diretto di Atac, mentre altre rimarranno affidate a privati secondo le convenzioni in corso. Questo cambiamento è importante perché garantisce ai cittadini una gestione più stabile e prevedibile del trasporto pubblico.
Le linee di autobus che, a partire dal 7 gennaio 2026, torneranno sotto gestione diretta di Atac sono le seguenti:
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77, 313 e 319 – finora gestite da Autoservizi Troiani
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33, 351, 435, 515 e 980 – precedentemente subaffidate ad Autoservizi Riccitelli
Queste linee coprono percorsi molto frequentati dai cittadini e dai pendolari, e il ritorno sotto il controllo diretto di Atac garantisce coordinamento uniforme, orari più regolari e maggiore prevedibilità nel servizio quotidiano.
Dal punto di vista pratico, i viaggiatori noteranno orari più regolari, procedure di salita uniformi e maggiore chiarezza nella comunicazione su eventuali deviazioni o modifiche.
Pertanto Atac potrà concentrare risorse sulla manutenzione dei mezzi e sulla formazione del personale, migliorando la qualità complessiva del servizio. Tutto questo si traduce in una maggiore affidabilità quotidiana, senza cambi drastici nei percorsi ma con vantaggi concreti nella gestione ordinaria del trasporto pubblico.
Inoltre, il ritorno alla gestione diretta rafforza il ruolo di Atac come principale responsabile del trasporto urbano a Roma, assicurando un coordinamento più efficace e una supervisione continua di tutte le operazioni.
Di certo, per chi usa regolarmente gli autobus per lavoro, scuola o altri spostamenti, questa transizione rappresenta un miglioramento concreto: di nuovo un’unica gestione, meno sorprese, corse più prevedibili e, si spera, un servizio più “unificato”.


















