Pesce sequestrato sul litorale romano e in altre località della costa del Lazio. L’operazione, denominata “Fish Net” è stata messa in atto a livello nazionale per la sicurezza alimentare e la tracciabilità del prodotto ittico.
A condurla è la Guardia Costiera con controlli mirati sul territorio. Le attività nazionali sono state coordinate dai Comandi territoriali e hanno portato a numerosi sequestri e sanzioni.
Controlli della Guardia Costiera portano alla scoperta e al sequestro di pesce non tracciabile, conservato male o scaduto
Al mercato Esquilino durante alcuni controlli, effettuati presso un box di vendita dalla Guardia Costiera di Roma – Fiumicino, sono stati trovati prodotti ittici totalmente privi di informazioni sulla tracciabilità. Sequestrati 1.394 chilogrammi di prodotti ittici di varia tipologia. Una volta sequestrato, il pesce è stato poi avviato alla distruzione. Le sanzioni ammontano a 9.000 euro.
“Abbiamo voluto presentare quest’oggi i dati, in occasione del contestuale lancio nazionale dell’operazione Fish-Net, dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Civitavecchia, per essere al fianco dei nostri operatori, colleghi che non si fermeranno durante le prossime giornate festive, ma saranno impegnati nei diversi settori di competenza, vicini ai cittadini per garantire delle festività natalizie all’insegna della sicurezza”, afferma il Direttore Marittimo del Lazio e Comandante del Porto di Civitavecchia, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro –
A Ladispoli sequestrate telline e cannolicchi
A Ladispoli durante un controllo su strada svolto da Guardia Costiera e Polizia Stradale, sono stati sequestrati 385 kg di telline e cannolicchi. Erano su un furgone isotermico. Contestate sanzioni per 1.500 euro per mancanza di tracciabilità e 2.000 euro per violazioni delle procedure HACCP.
30 kg di prodotti ittici irregolari sono stati invece sequestrati in sei ristoranti etnici romani. Sanzioni per oltre 3.000 euro.
A Civitavecchia, in un ristorante etnico, il titolare è stato sanzionato per 1.000 euro per inottemperanza alle procedure HACCP. La ASL ha inoltre riscontrato carenze igienico-sanitarie, imponendo specifiche prescrizioni da rispettare.
Gli altri sequestri nel Lazio
I militari della Guardia Costiera di Civitavecchia hanno condotto ispezioni anche a Bracciano, dove sono state elevate 2 sanzioni amministrative per un totale di 11.000 euro e si è proceduto con il sequestro di 25 chilogrammi di prodotto sequestrato al titolare di un un ristorante etnico e all’interno di un reparto pescheria della grande distribuzione (si era superata la scadenza).
Sequestro di pesce anche a Cassino (1050 Kg) mentre a Scauri sono state rinvenute 55 trappole da pesca realizzate in tubi di PVC.


















