Questa mattina, 19 dicembre 2025, un tragico incidente è avvenuto sull’autostrada A1 a sud-est della Capitale tra Pontecorvo e Ceprano, causando la morte di un automobilista. La vittima – Alessandro Sdoia, 50 anni – stava viaggiando in direzione Nord quando, intorno alle 8.30, si è scontrata con un mezzo pesante. L’impatto è stato fatale, e nonostante l’intervento tempestivo dei soccorsi, l’uomo è deceduto sul posto.
Lo scontro mortale in Autostrada A1 in direzione Nord: km di code e deviazioni consigliate per gli automobilisti verso Roma
Il sinistro mortale ha immediatamente bloccato il traffico, creando lunghe code e rallentamenti significativi sul tratto interessato lungo la Valle del Liri. Una situazione molto complessa che ha richiesto l’intervento coordinato del personale sanitario dell’ARES 118, delle Forze dell’Ordine per la messa in sicurezza del lungo tratto autostradale e dei Vigili del Fuoco per estrarre tutte le persone coinvolte dai veicoli e prestare le prime cure. Nonostante gli sforzi dei sanitari, il conducente dell’auto non ce l’ha fatta.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto ricostruito finora, lo scontro ha coinvolto un’automobile e un mezzo pesante. Le circostanze esatte dell’incidente sono ancora al vaglio delle autorità, che stanno conducendo rilievi e verifiche per comprendere le cause dell’impatto. Al momento, non sono stati resi noti ulteriori dettagli sul conducente del mezzo pesante o su eventuali responsabilità.
La tragica vicenda ha immediatamente creato sgomento tra i residenti dei comuni limitrofi e gli automobilisti presenti sul tratto autostradale, che hanno confermato la pericolosità di quel tratto sulla A1.
Traffico e deviazioni consigliate
A seguito dell’incidente, si registrano attualmente circa tre chilometri di coda in direzione Nord e anche in direzione della Capitale mentre le autorità consigliano agli automobilisti diretti a Roma di entrare a Ceprano.
Per chi proviene da Napoli invece l’uscita consigliata è a Pontecorvo. Il tempo di percorrenza stimato per il tratto interessato è ancora di poco meno di un’aorai, ma la situazione può variare in base all’afflusso di veicoli e alle operazioni di rimozione dei mezzi incidentati.
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