Cascatella prosciugata e laghetto a rischio: sit-in per salvare Villa Pamphilj a Roma (VIDEO)

La cascatella storica e il laghetto sono a rischio, con un sit-in questa mattina per chiedere interventi urgenti delle istituzioni

La celebre cascatella di Villa Pamphilj è ormai ridotta a un sentiero di terra. Il laghetto a cui la cascata confluisce si sta prosciugando rapidamente. L’acqua stagnante appare torbida e melmosa. Le piante lungo le sponde mostrano chiari segni di stress idrico.

La cascatella storica e il laghetto sono a rischio, con un sit-in questa mattina per chiedere interventi urgenti delle istituzioni

Le associazioni di quartiere denunciano che le promesse del Comune di rifornire il laghetto tramite autobotti non sono state rispettate. Il livello dell’acqua è sceso di circa 13-14 centimetri negli ultimi giorni.

Maria Elena Carosella, presidente degli Amici di Villa Pamphilj, ha documentato la situazione con un video che mostra una tartaruga immobile, probabilmente esausta o priva di vita. L’equilibrio tra cascatella, laghetto e flora circostante appare ormai compromesso.

Questa domenica mattina, intorno alle 11 del 14 dicembre 2025, le associazioni hanno organizzato un sit-in di protesta proprio davanti alla cascatella e al laghetto. L’iniziativa mira a richiamare l’attenzione delle istituzioni, in particolare del sindaco e degli assessori competenti, affinché vengano presi interventi urgenti per ripristinare l’acqua e salvaguardare l’ecosistema.

I residenti sottolineano che mai si era verificato che la cascatella rimanesse completamente asciutta per un periodo così lungo.

La mancanza di flusso idrico mette in pericolo non solo i pesci, ma anche piante e piccoli animali che vivono nel parco.

La cascatella è diventata simbolo della crisi ambientale del parco: sul ponticello del laghetto è stato affisso un cartello con la scritta: Salviamo il laghetto di Villa Pamphilj. Basta con questo scempio ambientale”.

Il messaggio sintetizza la richiesta delle associazioni: azioni immediate e concrete per proteggere un patrimonio storico e naturale della città.

La crisi della cascatella evidenzia come alcune aree del parco, nonostante i precedenti interventi di manutenzione, rimangano vulnerabili.

La vegetazione mostra segni evidenti di sofferenza e logorìo e l’intero ecosistema rischia conseguenze irreversibili.

Il sit-in di questa mattina rappresenta quindi non solo una protesta, ma anche un appello collettivo per proteggere uno dei polmoni verdi storici di Roma. Gli organizzatori chiedono al Comune azioni rapide