Allerta inquinamento a Roma dove nelle ultime ore, l’aria appare ai cittadini più offuscata, pesante, quasi trattenuta in un velo di polveri sottili. I sistemi di monitoraggio della qualità dell’aria hanno purtroppo registrato livelli critici di PM10, con superamenti rispetto ai limiti fissati dalle normative vigenti. Una situazione che non ha lasciato margini di interpretazione al Comune costretto ad attivare misure immediate, per contenere un fenomeno che rischia di peggiorare nel corso dei prossimi giorni.
L’allerta ambientale per superamento dei limiti di PM10 nelle principali stazioni di monitoraggio: quanto dureranno le misure di prevenzione e in quali zone
Le rilevazioni hanno evidenziato concentrazioni elevate di particolato atmosferico nelle stazioni di Preneste, Magna Grecia, Cinecittà , Bufalotta e Tiburtina, tutte oltre i limiti stabiliti dalla normativa vigente.
L’andamento delle ultime ore ha confermato inoltre una tendenza in crescita, con valori che hanno superato la soglia consentita e reso necessario l’intervento delle autorità comunali. La concomitanza di condizioni meteorologiche sfavorevoli, ridotta ventilazione e aumento delle emissioni ha contribuito a un accumulo persistente di polveri sottili, rendendo particolarmente critica la situazione nei quadranti est, sud-est e nord-est della città .
L’analisi dei dati ha rilevato un progressivo avvicinamento ai livelli di attenzione già nei giorni precedenti, ma è stato nella giornata del 10 dicembre che si è registrata l’impennata. Le stazioni, progettate per un monitoraggio costante e capillare, hanno fornito un quadro coerente e confermato la necessità di varare misure straordinarie prima che l’esposizione prolungata potesse aggravare ulteriormente i rischi per la popolazione più vulnerabile.
I provvedimenti adottati dal Comune di Roma
A fronte del superamento dei limiti, il Comune ha attivato due importanti provvedimenti amministrativi: un decreto dedicato all’informazione alla cittadinanza e un secondo finalizzato alla decongestione della circolazione veicolare. Le misure rientrano nel quadro delle azioni previste nei casi di emergenza ambientale e mirano a ridurre le emissioni in tempi rapidi.
Il decreto relativo all’informazione alla cittadinanza ha stabilito la diffusione immediata di comunicazioni rivolte ai residenti, affinché venissero informati dei rischi connessi all’innalzamento dei livelli di PM10 e delle azioni utili a limitarne l’impatto. Ai soggetti più fragili, è stato raccomandato di evitare esposizioni prolungate all’aperto.
Il provvedimento dedicato alla decongestione del traffico, invece, prevede nei prossimi giorni e a partire da oggi, misure mirate a ridurre il numero di veicoli circolanti nelle zone maggiormente interessate dal fenomeno, con la limitazione soprattutto, della mobilità privata, centrale nel tentativo di ridurre rapidamente la quota di emissioni attribuibili almeno al traffico urbano.
Comportamenti raccomandati
Nelle stesse ore, il Comune ha invitato la popolazione ad adottare comportamenti responsabili. È stata sottolineata la necessità di ridurre l’uso di veicoli inquinanti e di preferire modalità di mobilità sostenibile, sia per gli spostamenti quotidiani sia per le attività di trasporto legate al lavoro.
È stato inoltre richiesto di limitare l’utilizzo degli impianti termici, contenendo gli orari di accensione e moderando la temperatura negli ambienti domestici e professionali, per contribuire a ridurre l’apporto delle combustioni al peggioramento della qualità dell’aria.
Rafforzamento dei controlli e gestione del traffico durante l’emergenza ambientale
Nel quadro delle misure straordinarie adottate per fronteggiare il superamento dei livelli di inquinamento atmosferico, il Comune di Roma ha disposto un’intensificazione delle attività di vigilanza urbana nelle giornate del 12, 13, 14 e 15 dicembre 2025. L’obiettivo è quello di contenere la pressione del traffico veicolare nelle aree più critiche, individuate come itinerari ad alto flusso e particolarmente sensibili all’accumulo di emissioni.
Il Corpo di Polizia Locale è stato quindi incaricato di presidiare con maggiore continuità i principali assi di collegamento e le direttrici che circondano e attraversano il centro urbano, dalle zone tangenziali ai quartieri più densamente popolati. Le arterie come il Lungotevere, i viali Castro Pretorio, Manzoni, Labicana e San Gregorio, insieme a vie quali Prenestina, Appia, Trastevere e Circonvallazione Tiburtina, rientrano in un sistema di controlli potenziati pensati per limitare congestioni e comportamenti di guida che possano aggravare la qualità dell’aria già compromessa.
Interventi mirati nei quartieri più esposti ai flussi veicolari intensi
Il provvedimento ha inoltre interessato un’ampia rete di strade e viali che costituiscono nodi centrali della mobilità cittadina, dai quadranti orientali a quelli nord-occidentali, includendo aree come Viale Libia, Viale Somalia, Corso Trieste, Via Cipro, Viale delle Medaglie d’Oro, Viale Trionfale e Viale Palmiro Togliatti. L’azione coordinata della Polizia Locale mira a prevenire incrementi improvvisi del traffico, favorire la fluidità della circolazione e scoraggiare pratiche che potrebbero innalzare ulteriormente le concentrazioni di PM10.
Strade come Via Tuscolana, Piazza Cinecittà , Via dei Monti Tiburtini e Via Tiburtina saranno soggette ad un’attenzione particolare, data la loro struttura e densità di percorrenza quotidiana.
L’intervento straordinario, sarà distribuito nell’arco delle quattro giornate, come primo intervento di contenimento dell’inquinamento, affiancato alle altre misure già attive per proteggere la salute pubblica.
Aggiornamento
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