Si inietta candeggina ma il suicidio non riesce. Fermato prima di buttarsi sui binari a Lido Centro

La segnalazione disperata di una corsa verso i binari tra le lacrime, ha fatto scattare l'intervento immediato alla stazione Lido centro

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Foto di archivio Metromare

Un uomo in preda alla disperazione, una stazione affollata all’ora di punta, pochi secondi per evitare che tutto precipitasse. È in questo scenario carico di tensione che, nel pomeriggio di ieri, 9 dicembre, due agenti del X Distretto “Lido di Roma” si sono trovati davanti a una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Grazie al loro intervento rapido, attento e umano, una vita è stata salvata.

La segnalazione disperata di una corsa verso i binari tra le lacrime, ha fatto scattare l’intervento immediato alla stazione Lido centro

Sfiorata la tragedia alla stazione Lido Centro nel tarso pomeriggio di ieri, dove un uomo visibilmente sconvolto, improvvisamente si è messo a correre verso i binari della Roma-Lido. Nel piazzale, i passanti non comprendono subito cosa stia accadendo ma in pochi istanti tutto è diventato tragicamente chiaro: quell’uomo non stava fuggendo da qualcuno, ma da se stesso. Stava correndo per tentare di farla finita.

E’ stato allora che due agenti del X Distretto “Lido di Roma”, ricevuta la chiamata di un uomo, che in stato confusionale stava manifestato l’intenzione di gettarsi sui binari, si sono lanciati sul posto per cercare di bloccarle il suo gesto disperato.

Erano da poco passate le 16 quando alla sala operativa è arrivata una segnalazione preoccupante: un uomo, di circa 40 anni, era stato visto aggirarsi sulla banchina della ferrovia con un atteggiamento che lasciava temere un gesto estremo. Non c’era tempo da perdere.

Gli agenti, ricevuta la comunicazione, si sono diretti immediatamente in via della Stazione del Lido, avviando una prima verifica lungo i binari e nell’area della metropolitana adiacente: bisognava individuarlo subito, prima che potesse compiere qualcosa di irreparabile.

L’uomo in lacrime stava per farla finita

Mentre continuavano la ricerca, gli agenti hanno notato un uomo vestito di scuro che accelerava il passo, con l’aria di chi aveva già preso una decisione. Si è avvicinato ai binari piangendo, visibilmente scosso, finché non ha pronunciato le parole che non hanno lasciato più dubbi sulla sua intenzione: “Voglio farla finita, non ce la faccio più”

L’intervento decisivo che lo ha messo in salvo

Gli agenti non hanno più esitato: lo hanno raggiunto, bloccato con delicatezza ma con decisione, portandolo lontano dal margine dei binari. Conclusa l’azione fisica necessaria poi, una volta messo in sicurezza, i poliziotti hanno instaurato un dialogo con l’uomo disperato cercando di spezzare quel vortice di sofferenza che lo aveva trascinato fino a lì.

Parola dopo parola, l’uomo ha iniziato a respirare più lentamente, a guardarsi intorno, a lasciarsi guidare verso l’esterno della stazione dove è stato ulteriormente rassicurato.

L’intervento dei sanitari e il racconto del dolore

Pochi minuti dopo è arrivata un’ambulanza dell’ARES 118 con il personale medico che valutata la situazione, ha ritenuto necessario il trasporto in ospedale per garantirgli cure e protezione.

Durante il successivo colloquio con gli agenti, è emerso un particolare che rende ancora più evidente la gravità del momento attraversato dall’uomo. Poco prima di correre verso la stazione, infatti, il trentasettenne aveva compiuto un gesto autolesivo tentando di iniettarsi della candeggina, nel tentativo disperato di farsi del male. Secondo quanto riferito, sarebbe poi fuggito dall’ospedale dove era stato portato per le prime cure, ancora scosso e confuso.

Se non fossero intervenuti, avrebbe potuto davvero compiere il gesto che per qualche minuto gli aveva offuscato la lucidità. Grazie al loro ascolto, il dolore non ha avuto l’ultima parola.