Di giorno negozio, di notte discoteca abusiva: sigilli al locale del Pigneto che toglieva il sonno ai residenti

Quando i negozi abbassavano le serrande l'esercizio commerciale cambiava volto diventando l'incubo dei residenti, tra musica a tutto volume a porte aperte

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È calato il sipario al Pigneto, su un locale che, di giorno, sembrava una normale attività commerciale, ma di notte si trasformava in un vero e proprio club abusivo, diventando un punto nevralgico della movida notturna del quartiere. Il locale, apparentemente innocuo durante le ore diurne, cambiava volto con il calare del sole, attirando giovani e amanti della musica a tutto volume della “discoteca fantasma” dove permessi, orari e rispetto della quiete pubblica erano un optional.

Quando gli altri esercizi abbassavano le serrande il negozio cambiava volto diventando l’incubo dei residenti, con musica a tutto volume a porte aperte

Erano stati i residenti del Pigneto a segnalare più volte la situazione, lamentando musica a volume elevato, vibrazioni prolungate e schiamazzi notturni che disturbavano la quiete pubblica dalle prime ore della serata e fino a tarda notte, con il risultato togliere il sonno agli abitanti delle palazzine limitrofe e non solo.

La trasformazione del locale in club abusivo avveniva senza alcuna autorizzazione: la musica rimbombava all’esterno, con le porte che, oltretutto, restavano aperte proprio come invito ad entrare nell’attività, che al contempo disturbava l’intero isolato.

Con le verifiche della Polizia di Stato sono arrivate anche le conferme dei sospetti di tutti i cittadini che avevano fino a quel momento denunciato: le serate in cui il locale operava erano completamente al di fuori della legge, con uno scenario tipico della movida sfrenata e abusiva, che voleva prendere piede sfidando i locali regolari del quadrante. 

Le sanzioni e l’intervento della polizia

Un progetto che si è spento in queste ore, con gli interventi della Divisione Polizia Amministrativa e del Commissariato Porta Maggiore che hanno permesso di consolidare un quadro istruttorio solido, rilevando numerose violazioni: disturbo della quiete pubblica, installazione di una pedana senza permessi, diffusione di musica senza autorizzazioni senza farsi mancare nemmeno delle carenze igienico-sanitarie. Per questo motivo, il Questore di Roma ne ha disposto la chiusura del locale per dieci giorni ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Sanzioni per oltre 8mila euro

La chiusura a momento temporanea, rientra in un più ampio dispositivo di controllo straordinario del quartiere, che ha visto la collaborazione tra Polizia di Stato, Polizia Locale e ASL.

Oltre al locale sequestrato, sono state elevate sanzioni per oltre 8mila euro anche ad altri esercizi commerciali ispezionati, collegate al rispetto delle norme e la tutela della sicurezza pubblica.