Forza Nuova lancia la campagna “Difendi Roma” con le ronde anti-immigrati. Il gruppo di estrema destra ha annunciato per sabato 6 dicembre, alle 18, una ronda nel parco Giordano Sangalli, a Torpignattara, presentata sui social come iniziativa “per la sicurezza dei cittadini”, dopo episodi di violenze nel quartiere. Sui canali dei militanti il tono è esplicito: “Guerra ai nemici della mia terra”.
Forza Nuova annuncia ronde a Torpignattara: nasce il contro-presidio antifascista
La risposta all’iniziativa di estrema destra non si è fatta attendere. Nello stesso luogo, un’ora prima, alle 17, si terrà un presidio organizzato dalla Rete antifascisti e antifasciste di Roma Est, convocato “in risposta alla chiamata d’odio di Forza Nuova” e per ribadire la necessità di affrontare i problemi del territorio attraverso percorsi condivisi, inclusivi e non violenti. “Una comunità solidale e interculturale non può accettare derive intimidatorie”, spiegano gli organizzatori.
Precedenti e clima nel territorio
Non è la prima volta che Forza Nuova sceglie il parco Sangalli come teatro delle sue iniziative. Già lo scorso luglio alcuni militanti avevano distribuito volantini nell’area, pochi giorni dopo un’aggressione a sfondo razzista, con l’obiettivo dichiarato di “trovare nuove leve”.
Nei giorni scorsi, inoltre, un’altra incursione dell’ultradestra ha avuto come scenario il parco di Tor Tre Teste, dove il gruppo “Remigrazione e Riconquista” ha esposto uno striscione contro i “criminali di importazione”, riferendosi allo stupro di una 18enne avvenuto a fine ottobre.
Il tema della “remigrazione” è diventato una parola d’ordine ricorrente nell’estrema destra neofascista, rilanciata anche da altre realtà come CasaPound e da alcuni settori della destra politica nazionale. Proprio tra Tor Tre Teste e Quarticciolo si sono registrati negli ultimi mesi due casi di violenza sessuale che hanno alimentato un clima di tensione e strumentalizzazioni politiche.
Le reazioni istituzionali
Durissima la posizione dell’amministrazione capitolina. L’assessore alle Periferie, Pino Battaglia, ha condannato l’iniziativa delle ronde: “Roma è e deve rimanere una città antifascista. Riportare in pubblico metodi squadristi, violenti o intimidatori è inaccettabile e rappresenta un pericolo per la convivenza civile.
La sicurezza non può diventare un pretesto per propaganda e odio: va affrontata con politiche efficaci, strumenti concreti e la collaborazione tra istituzioni e comunità locali, non con ronde o slogan violenti”.
Alle parole dell’assessore si è aggiunta la consigliera regionale dem Emanuela Droghei, che ha definito “gravissime” le ronde annunciate da Forza Nuova: “Roma non ha bisogno di milizie improvvisate. È inquietante che gruppi neofascisti si presentino come difensori della sicurezza. La città rifiuta l’odio e non si fa intimidire”.
Il ruolo del Municipio V
Il Municipio V si è espresso più volte contro le ronde, spesso promosse da esponenti o influencer che fanno leva sul tema del degrado. Con un ordine del giorno approvato nelle scorse settimane, il Consiglio municipale ha ribadito un principio fondamentale: “Nessun cittadino, singolarmente o in gruppo, può farsi giustizia da solo”.
Il documento chiede inoltre una campagna di sensibilizzazione per riaffermare la legalità e il divieto per i privati di sostituirsi alle forze dell’ordine, anche attraverso la diffusione incontrollata di video e presunte operazioni di sicurezza sui social.
L’ombra dell’arresto di Schiavulli
Intanto, sui profili social di Forza Nuova non compare alcun riferimento all’arresto di Stefano Schiavulli, figura di spicco del Movimento di Forza Nuova, trovato la settimana scorsa con cocaina e una rilevante somma di denaro in auto. L’accusa è di spaccio.


















