Quando i turisti non ci stanno a farsi borseggiare: via del Corso teatro di nuovi episodi di autodifesa 

Dal bus a via del Corso la trappola della borseggiatrice  smascherata dalle turiste: ladra afferrata per i capelli dalla vittima per impedirle la fuga

Via del Corso si conferma uno dei punti più critici per i tentativi di borseggio ai danni dei turisti. Qui nelle ultime ore, diversi episodi hanno mostrato non solo una recrudescenza dei furti, ma anche un atteggiamento diverso da parte delle vittime: turiste che decidono di reagire, di non lasciarsi sorprendere e, soprattutto, di non permettere ai malintenzionati di allontanarsi con il maltolto.

Dal bus a via del Corso la trappola della borseggiatrice  smascherata dalle turiste: ladra afferrata per i capelli dalla vittima per impedirle la fuga

L’episodio più recente nella giornata di oggi e già diventato virale, ha come protagonista una turista asiatica, che appena accortasi del furto, non ha esitato a intervenire in prima persona.

Invece di lasciar fuggire la ladra, si è lanciata all’inseguimento e l’ha afferrata per i capelli, bloccandola a lungo nel tentativo di recuperare il portafogli sottratto e in attesa dell’intervento delle Forze dell’ordine.

Le immagini circolato sui social, e riprese da welcome to favelas mostrano tutta la tensione della scena, ma anche la lucidità della vittima, che ha resistito fino all’arrivo di altre persone pronte ad aiutarla. Un gesto istintivo ma rivelatore del fatto  che sempre più vittime di furti nella Capitale, stanche di subire in silenzio si lanciano in tentativi di autodifesa pur di non restare nella condizione di ritrovarsi senza portafoglio e documenti in Italia.

L’episodio sul bus: la turista inglese che non si lascia intimidire

Pochi giorni prima, un altro caso aveva attirato l’attenzione dei viaggiatori di un bus di linea su via del Corso dove una turista anziana inglese, in vacanza con il nipote con disabilità, è stata circondata da due donne mentre viaggiava su un bus diretto a Piazza Venezia.

Avvertita la vicinanza sospetta, aveva scoperto una mano nella sua borsa e ha reagito immediatamente, spingendo le ladre e scendendo alla prima fermata disponibile. Una volta a terra, la situazione era poi degenerata in una lite animata, con una delle responsabili che ha tentato di ribaltare le accuse simulando addirittura un’aggressione subita mentre si allontanava rapidamente dal luogo del tentato misfatto. Anche in questo caso però, la pronta reazione era riuscita ad impedire il furto.

Una zona calda sotto osservazione

Via del Corso e l’area delle fermate autobus limitrofe restano sotto osservazione da parte delle pattuglie dedicate alla prevenzione dei furti con destrezza dove l’afflusso turistico elevato, unito alla confusione delle banchine e dei mezzi affollati, crea un ambiente favorevole ai borseggiatori, che agiscono spesso con la complicità di soggetti che segnalano proprio i soggetti più fragili. Le forze dell’ordine hanno incrementato i passaggi e le attività in borghese, ma la dinamica di questi reati resta rapidissima e difficile da prevenire del tutto.

Un segnale dalle vittime: “Non siamo più disposte a subire”

La novità, però, è il clima. Sempre più turiste mostrano la volontà di difendersi, di denunciare subito, di non accettare la sottrazione dei propri beni come una fatalità del viaggio. È un segnale chiaro, che racconta la frustrazione degli ultimi anni e soprattutto l’anno giubilare, dove in troppi per visitare il Vaticano si sono trovati al centro di vere e proprie violenze tra furti e rapine in strada e sui mezzi pubblici.