E’ stata una notte segnata dalla violenza contro le donne quella appena trascorsa a Roma, dove tre donne sono state vittime di percosse, minacce, atti persecutori e un grave episodio di abuso, da parte dei altrettanti ex partner, in un’escalation di violenza iniziata nel quadrante sud-ovest della Capitale.
Donne abusate, picchiate e pedinate nell’escalation notturna dal Trullo ai Parioli: i tre violenti finiti in manette
La prima chiamata al NUE 112, è arrivata in piena notte da un appartamento al Trullo, dove una 30enne è riuscita a telefonare chiedendo aiuto ai militari dopo la terribile aggressione da parte del compagno, un 34enne già noto alle forze dell’ordine, che dopo averla riempita di botte l’ha immobilizzata e costretta a subire una violenza sessuale, prima di arrivare nella loro abitazione di via Pitigliano.
Lì la donna sotto shock, è stata raggiunta dai Carabinieri che dopo averla rassicurata e raccolto la denuncia nei confronti dell’ex l’hanno affidata agli operatori sanitari dell’ARES 118 per trasportarla all’ospedale Sant’Eugenio. L’uomo è stato tratto in arresto nello stesso momento e arrestato.
Ora nel carcere di Rebibbia, dove si trova secondo quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere dell’orrore compiuto contro la ex compagna, con una prognosi di oltre 20 giorni.
Aggressioni e violenza davanti alla figlia
Poco dopo, i militari sono intervenuti a Bravetta dove la chiamata di un’altra vittima di una nottata nera, ha riferito di essere stata picchiata da marito 45enne: un’aggressione feroce avvenuto sotto gli occhi della figlia piccola, ma da cui la donna, ad un tratto è riuscita a svincolarsi scappando a chiedere aiuto.
Il referto dei medici che l’hanno trasportata all’ospedale San Camillo, parlano di una aggressione confermata dalle numerose lesioni al collo della vittima che nella denuncia ha aggiunto tutte le violenze pregresse: cinque anni di maltrattamenti fisici e psicologici ripetuti e mai interrotti che anche in questo caso, hanno portato all’arresto l’uomo, il secondo violento condotto in poche ore nel carcere di Rebibbia.
Minacce, appostamenti e persecuzioni sotto casa
E’ in via Denza infine che i Carabinieri si sono lanciati dopo la richiesta di aiuto di una donna 51enne disperata per la presenza minacciosa del suo ex compagno che dopo essere stato da lei respinto all’ingresso dell’abitazione, aveva iniziato a dare in escandescenza e a minacciarla e molestarla fuori dall’abitazione, scatenandole il terrore di una possibile irruzione dentro casa.
Solo con l’arrivo dei militari l’incubo è finito, con l’uomo che alla vista della pattuglia aveva tentato la fuga per poi essere raggiunto e bloccato. La vittima in questo caso aveva riferito di essere finita sotto il controllo dell’ex che molto tempo la bombardava di messaggi, chiamate anche rivolte ai suoi datori di lavoro, con conseguenti licenziamenti, oltre a minacce di diffondere materiale intimo. L’uomo si trova ora a Regina Coeli dove dovrà rispondere di tutte le violenze psicologiche e danno della ex compagna, perfino licenziata per colpa sua.


















