Brutta caduta per Lidia Ravera, scrittrice, giornalista e attivista, da anni residente nel cuore di Roma. L’autrice di Porci con le ali ha raccontato sui social la disavventura che l’ha vista protagonista a causa delle buche e dei sanpietrini sconnessi di via dei Giubbonari, nel centro storico della Capitale.
La scrittrice Lidia Ravera cade sui sanpietrini sconnessi di via dei Giubbonari. Poi lo sfogo agrodolce sui social
“Dunque ieri mattina (venerdì 7 novembre, ndr) sono caduta, ho dato una musata al selciato. No, non al selciato, ai deliziosi san pietrini scassati di via dei Giubbonari”, scrive la Ravera.
“Al Pronto Soccorso sono stati rapidi e precisi: quattro punti cuciti con perizia. Quattro punti che renderanno il mio viso ancora più disegnato: rughe, macchioline di ruggine e adesso anche una bella cicatrice”.
Le ferite al volto
La scrittrice, 72 anni, ha riportato una ferita al viso e diverse escoriazioni, ma ha voluto affrontare l’incidente con ironia. “Il naso grattugiato, rosso amaranto, sangue anche sull’impermeabile”, racconta, aggiungendo di aver ricevuto l’aiuto dei passanti: “Le persone gentili uscite dai negozi commentavano: “Ne casca una al giorno su sti buchi di m…’”.
Ravera, che vive non lontano da via Giulia, è da sempre legata alla città in cui ambienta gran parte della sua vita culturale e letteraria. Ex assessora alla Cultura e allo Sport della Regione Lazio (2013-2018), è autrice di numerosi romanzi e del recente Age Pride, dedicato alla libertà e alla dignità della terza età.
E’ finita in ospedale al posto di un convegno

L’incidente le ha impedito di partecipare a un convegno all’Università Roma Tre dedicato ai “Caduti nelle lotte popolari”, dove avrebbe dovuto leggere un testo su Giorgiana Masi, la studentessa uccisa nel 1977 durante una manifestazione a Roma.
Tornando alla caduta, tante voci attorno alla scrittrice. “Le sentivo e non le sentivo – aggiunge Lidia Ravera – Cercavo di capire l’entità del danno. Poteva essere peggio, ma anche meglio…Alle 3 dovevo andare a Roma 3 , un convegno su “ I caduti nelle lotte popolari , a Roma e nel Lazio dal 1944 , per non dimenticare. (Giusto. Per non dimenticare. Mica era gente che cadeva sui san pietrini, semmai li tirava).
Avrei parlato di Giorgiana Masi, 1977, ammazzata all’età di 19 anni, nel corso di una manifestazione in cui c’ero anch’io”. Ma il selciato sconnesso su via dei Giubbonari le ha cambiato la scaletta della giornata.
La scrittrice trova, comunque, l’unico aspetto positivo: “Per 10 gg non si corre, proviamo a usare la pausa per pensare”.
Cadute a ripetizione
“Ti auguro pronta guarigione – le augura una fan – Io pure sono caduta giovedì scorso, per fortuna sono riuscita a mettere le mani avanti e ho salvato la faccia, anche se ho un ginocchio blu”.


















