Roma piange Oria Gargano, pioniera contro la violenza sulle donne

Oria Gargano fondatrice della cooperativa BeFree, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti delle donne e alla lotta contro la violenza di genere

Oria Gargano

Addio a Oria Gargano, una donna speciale, capace di unire passione, visione e impegno civile come pochi. Oria si è spenta ieri sera, il 29 ottobre, lasciando il suo esempio. Femminista, intellettuale, fondatrice e presidente della Cooperativa sociale BeFree, Oria è stata per decenni un punto di riferimento nella battaglia contro la violenza di genere, contro la tratta e per i diritti delle donne.

Oria Gargano fondatrice della cooperativa BeFree, ha dedicato la vita alla difesa dei diritti delle donne e alla lotta contro la violenza di genere

Chi l’ha conosciuta la ricorda come una forza della natura: intelligente, colta, diretta, determinata, capace di trasformare le idee in azioni concrete, le parole in progetti, i sogni in reti di solidarietà.

Dietro ogni iniziativa, ogni sportello, ogni rifugio per donne in difficoltà, c’era il suo pensiero lucido e la sua profonda umanità.

Nel 2009 ha avuto l’intuizione che avrebbe cambiato per sempre l’approccio sanitario alla violenza di genere: trasformare il Pronto Soccorso del San Camillo di Roma in un luogo di accoglienza e ascolto empatico per le donne vittime di violenza.

Da quell’idea nacque lo Sportello Donna H24, il primo presidio antiviolenza attivo in un ospedale pubblico, operativo 24 ore su 24, con operatrici specializzate integrate nel team sanitario.

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Oria Gargano al San Camillo

Un modello che da Roma si è esteso ad altre strutture, diventando un esempio di buona pratica riconosciuto a livello nazionale.

Oria Gargano non si è mai fermata

Da esperta italiana presso l’Observatory of Violence Against Women dell’European Women Lobby di Bruxelles, ha contribuito a costruire politiche e strategie europee contro la violenza e lo sfruttamento.

Con la cooperativa BeFree, ha ideato e gestito centri antiviolenza, case rifugio, programmi di uscita dalla tratta e percorsi di reinserimento sociale.

La sua voce è stata anche quella della cultura: nei suoi libri — tra cui Seduzioni d’amore (2013) e L’amore poderoso (2023) — ha saputo intrecciare analisi e poesia, dando un linguaggio nuovo alla narrazione della violenza e della libertà femminile.

Originaria di Villa San Sebastiano, figlia dell’onorevole Mario Gargano e della signora Ivana, Oria portava nel cuore le radici della sua terra, che non ha mai smesso di sentire come casa.

Chi la descrive parla di una donna “con tutte le lettere maiuscole”: coraggiosa, combattiva, ma anche ironica e capace di empatia profonda.

Le testimonianze

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Oria Gargano

Oggi piangiamo una donna straordinaria, una femminista concreta che ha trasformato idee e ideali in azioni, dando voce e forza a chi troppo spesso non ne aveva”, ha ricordato Alessandra Clementini, assessora alla cultura del Comune di Monterotondo.
“Insieme a lei abbiamo realizzato un sogno: la Casa Rifugio per donne che fuggono dalla violenza, un luogo di protezione e rinascita. Ci mancherai, Oria, ma la tua forza continuerà a guidarci lungo la strada che hai tracciato”.

Un altro saluto li racchiude tutti: “Ciao Oria, grazie per tutto quello che hai seminato costruito. Ne faremo tesoro”.

L’ultimo saluto

Il feretro oggi giovedì 31 ottobre è stato esposto presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio.

I funerali si terranno domenica 2 novembre alle ore 15 nella chiesa di San Francesco a Ripa.

Lascia i figli Benedetta e Flavio, il fratello Gianluca e la grande comunità di BeFree.