È iniziato davanti alla quinta sezione penale del Tribunale di Roma il processo a carico di J. H. C., il 47enne accusato di rapina aggravata e lesioni personali gravissime conosciuto a Roma est con il soprannome di “Cubano”.
L’incubo dell’uomo in condizioni di vita precarie iniziato sulla Prenestina: l’incontro casuale con l’uomo chiamato “Il Cubano” e poi la violenza inaudita per pochi soldi
Il senza fissa dimora già noto per precedenti e solito muoversi tra San Lorenzo e Pigneto, l’11 febbraio scorso si rese protagonista di una brutale aggressione in un parco lungo la Prenestina, dove per mettere a segno una rapina ai danni di un uomo che passava per caso, lo avrebbe colpito all’improvviso alla testa con una spranga di ferro.
Una violenza fulminea che non ha lasciato alla vittima il tempo di reagire, e lo ha tramortito dando così il tempo all’aggressore di svuotargli le tasche e portargli via anche le scarpe che aveva ai piedi, per poi fuggire.
I soccorsi alla vittima con il volto insanguinato e fratture multiple
La vittima 46enne, nonostante la ferita sanguinante e il trauma subito, è riuscito a trascinarsi verso la sua dimora, una roulotte dove vive con la moglie, e da lì con l’aiuto della coniuge è riuscito a chiamare il 118 per il soccorso e il trasporto urgente in ospedale.
Al Policlinico Umberto I, i medici gli hanno riscontrato fratture multiple al volto, lesioni all’osso frontale, allo zigomo e una contusione cerebrale. Un referto che parla di oltre un mese di prognosi, ma soprattutto di danni permanenti, uno sfregio al viso e una deformazione che resterà visibile.
La caccia e l’arresto dell’uomo a processo per lesioni gravissime
L’uomo, si è costituito parte civile nel processo contro l’aggressore che gli ha portato via molto di più delle poche banconote che aveva in tasca, e che grazie alla descrizione da lui fornita alle Forze dell’ordine è stato arrestato.
L’uomo rintracciato e fermato nella notte successiva, è stato portato in custodia cautelare a Regina Coeli, dove si trova attualmente. Dovrà rispondere della rapina con lesioni personali gravissime nei confronti dell’uomo, già in una condizione di vita precaria.
L’udienza è stata fissata per l’8 gennaio 2026.


















