Un momento di gioco si è trasformato in un grave incidente durante l’occupazione del liceo classico Pilo Albertelli di Roma. Nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le due, una studentessa di 16 anni è caduta da un’altezza di circa tre metri mentre cercava di recuperare un pallone finito su una pensilina del cortile.
La studentessa del liceo Albertelli occupato, in piena notte, stava recuperando un pallone quando è precipitata nel vuoto
La giovane, salita sul tetto per raggiungere il pallone, è precipitata quando la copertura in plexiglass ha ceduto, finendo in un seminterrato chiuso da grate e un lucchetto. Gli altri studenti hanno immediatamente allertato i soccorsi: sul posto sono intervenuti il 118 e i vigili del fuoco, che hanno estratto la ragazza e l’hanno affidata al personale sanitario.
Secondo quanto riportato dalla dirigente scolastica Rosa Palmiero, “solo l’intervento dei vigili del fuoco ha consentito il recupero della ragazza e il suo affido ai sanitari giunti in ambulanza”. La studentessa è ora ricoverata in ospedale con alcune fratture.
Le reazioni e la nota della dirigente
La preside ha diffuso una nota ufficiale, invitando i genitori a intervenire: ai familiari dei minorenni ha chiesto di “esercitare la responsabilità genitoriale, impedendo loro di perseverare nell’occupazione”, mentre ai genitori dei maggiorenni ha rivolto un appello alla “responsabilità” e alla consapevolezza della pericolosità degli eventi. La dirigente ha auspicato al più presto la liberazione del liceo.
Gli studenti: “Siamo distrutti ma continueremo le nostre lotte”
Gli studenti occupanti, riuniti in assemblea poche ore dopo l’incidente, hanno diffuso un comunicato riconoscendo la gravità dell’accaduto: “Siamo distrutti – scrivono – consapevoli che poteva trasformarsi in una tragedia”. Nello stesso testo, annunciano la decisione di anticipare la fine dell’occupazione, pur ribadendo la volontà di “continuare le proprie lotte dentro e fuori dalle mura scolastiche”.
Gli studenti avevano programmato la conclusione della protesta entro il 2 novembre. Oggi potrebbero liberarla.


















