Lite a cocci di vetro sotto l’Acquedotto sponsorizzato dal Comune: un ferito grave operato all’Umberto I

Lite a cocci di vetro sotto l’Acquedotto che doveva diventare un museo all’aria aperta

Una lite a cocci di vetro si è consumata sotto l’Acquedotto di via Guglielmo Pepe, nei pressi della Stazione Termini, dimostrando una volta di più che l’area, nonostante il suo pregio storico, è ormai ridotta a un bivacco all’aria aperta per senza fissa dimora.

Lite a cocci di vetro sotto l’Acquedotto che doveva diventare un museo all’aria aperta

Il diverbio, sorto tra due cittadini di origine straniera, intorno alle ore 16.50 di oggi, sabato 25 ottobre, è sfociato in un’aggressione all’arma bianca quando i due, sono passati alle vie di fatto, e uno dei contendenti ha afferrato da terra un coccio di vetro rotto colpendo ripetutamente il rivale.

La vittima è stata soccorsa dai sanitari di un’ambulanza del 118 e, viste le sue gravi condizioni, trasferita al vicino Policlinico Umberto I e operata d’urgenza.

L’aggressore è stato bloccato dagli agenti di una volante della polizia e denunciato a piede libero per lesioni aggravate.

Una zona di pregio trasformata in un luogo ad alto tasso di pericolo

Purtroppo la zona situata a ridosso del principale scalo ferroviario della capitale non è nuova a questo genere di episodi, nonostante si tratti di un’area di pregio archeologico per via della presenza dell’Acquedotto Anio Vetus, costruito due secoli prima di Cristo, dopo l’Acquedotto Appio, per convogliare verso l’antica città di Roma le acque dell’Aniene. Un contesto abbandonato al suo destino che versa in uno stato di degrado intollerabile.

Quattro anni fa l’amministrazione capitolina aveva eseguito alcuni interventi di restauro creando di fronte ai resti dell’infrastruttura romana un’ampia area a prato con seminagione di papaveri, conservazione dei cedri esistenti e la collocazione di lunghi filari di cipressi.

Il tutto corredato da punti di sosta con panchine in travertino romano chiaro costituite da blocchi modulari.

Lo scopo sarebbe stato di valorizzarla anche agli occhi dei numerosi turisti che visitano la città eterna. Nulla di più contraddittorio viste le sue recenti trasformazioni.