paura nella tranquilla cittadina dei Castelli Romani dopo l’arresto di un uomo accusato di incendio doloso e atti persecutori. I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. – Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, nei confronti di un 46enne residente nella zona, ritenuto gravemente indiziato di una serie di condotte violente culminate in un grave episodio incendiario.
Un 46enne dei Castelli Romani finisce in carcere con accuse di incendio doloso e atti persecutori dopo un rogo che ha distrutto sei auto
L’indagine è scattata in seguito al rogo avvenuto nella notte del 2 ottobre 2025 a Castel Gandolfo, quando un’auto parcheggiata in un’area residenziale è stata data alle fiamme
Le fiamme si sono rapidamente propagate, coinvolgendo e danneggiando altri cinque veicoli nelle vicinanze. Un episodio che aveva destato grande preoccupazione tra i residenti, svegliati nel cuore della notte dal bagliore e dal fumo dell’incendio.
Grazie a una tempestiva e articolata attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri di Castel Gandolfo sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Velletri, gli inquirenti sono riusciti a risalire al presunto responsabile.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo non solo sarebbe l’autore del gesto incendiario, ma negli ultimi mesi avrebbe anche perseguitato la ex moglie con minacce, pedinamenti e comportamenti ossessivi.
Nel dettaglio, i militari dell’arma hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza che hanno convinto il G.I.P. a disporre a carico dell’indagato 46enne, la misura della custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistente un serio pericolo di reiterazione dei reati.
Il 46enne è stato quindi arrestato e trasferito nel carcere di Velletri, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Nella notte del 2 ottobre, l’incendio a Castel Gandolfo aveva distrutto completamente l’auto della vittima e danneggiato pesantemente altri veicoli parcheggiati accanto.
Sul posto erano intervenuti i Vigili del Fuoco di Marino, che avevano impiegato oltre un’ora per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area.
Come sempre ricordiamo in questi casi ai nostri lettori che ogni indagato resta presunto innocente fino all’emissione a suo carico di una eventuale sentenza di condanna irrevocabile, terminati tutti i gradi del processo.


















