Carabinieri in chiesa contro le truffe: cresce il fenomeno tra Roma e provincia con attività di prevenzione

Carabinieri in chiesa per prevenire le truffe alle fasce deboli: "Attenzione a richieste di incontri sospetti. Creare reti di protezione a più livelli"

Domenica mattina con i Carabinieri tra i banchi della chiesa di Carpineto Romano, per una funzione speciale legata alle attività del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per tutelare le fasce deboli della popolazione.

Carabinieri in chiesa per prevenire le truffe alle fasce deboli: “Attenzione a richieste di incontri sospetti. Creare reti di protezione a più livelli”

Non solo sotto il segno del controllo ma anche dell’informazione, quello avvenuto in chiesa per prevenire i raggiri alle fasce deboli, con consigli pratici e creazione di reti di protezione a più livelli.

Da parte dei Carabinieri l’obiettivo di rafforzare la prevenzione contro le truffe e di accrescere la funzione di rassicurazione sociale, è stato cercato con un momento di dialogo diretto tra forze dell’ordine e cittadini tra cui i bambini, a cui in particolare sono state illustrate le modalità più comuni di truffa e i comportamenti da adottare per proteggersi.

La diffusione delle truffe

I Carabinieri hanno confermato l’aumento dei raggiri ai danni di anziani e persone vulnerabili, con le tecniche più note, come telefonate ingannevoli, visite improvvise o richieste di denaro da parte di falsi operatori, e che nonostante la frequenza ei casi, riescono ancora ad ottenere l’effetto di procurare angoscia alle vittime terrorizzate sul destino dei propri cari.

Tra gli obiettivi principali dell’attività di prevenzione, la sensibilizzazione delle comunità a segnalare qualsiasi tentativo sospetto ai numeri di emergenza, ma anche a creare una rete di protezione multilivello.

Reti di sicurezza e comportamenti consigliati

Si tratta sostanzialmente di una protezione che parte dalla famiglia, con figli, nipoti e fratelli che possono vigilare e offrire supporto immediato e che in un secondo livello di rete possono e devono fare riferimento ai vicini di casa che hanno un ruolo fondamentale nei condomini, e nei centri di aggregazione, come parrocchie, centri anziani e circoli.

Alla base delle regole di prevenzione anti truffa, c’è anzitutto il rifiuto ad accettare incontri sospetti con la conseguente verifica di eventuali chiamate o richieste che possono essere chiarite tramite il Numero Unico per le Emergenze 112 o con familiari e vicini.

Mentre massima attenzione va data ancora agli episodi che scaturiscono dalla facilità nell’apertura della porta a sconosciuti, che innesca la attività di truffa nelle zone da parte di apparenti facilitatori di movimenti di denaro conto terzi.