Raid della Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino contro i taxi abusivi: multe per oltre 50mila euro

Raid della Guardia di Finanza all'aeroporto di Fiumicino, nel mirino il fenomeno dei taxi abusivi

Raid della Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino contro il fenomeno dei taxi abusivi. Le multe comminate nel periodo in cui è maggiore l’afflusso di pellegrini e turisti verso la capitale hanno raggiunto i 55mila euro.

Raid della Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino, nel mirino il fenomeno dei taxi abusivi

L’attività di sorveglianza dei baschi verdi resterà alta per tutto il periodo del Giubileo 2025.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma ha, infatti, dato il via a una straordinaria e capillare campagna di controlli presso l’Aeroporto Internazionale “Leonardo da Vinci” di Fiumicino.

L’obiettivo primario è contrastare il dilagante fenomeno dell’abusivismo nel settore dei trasporti pubblici non di linea, spesso a danno dei viaggiatori ignari e della concorrenza leale.

I militari del Gruppo di Fiumicino hanno condotto centinaia di verifiche mirate, concentrandosi in particolare su vetture adibite a servizio taxi e Noleggio con Conducente (Ncc) che operavano senza le dovute licenze o autorizzazioni.

I risultati di questa massiccia attività di controllo sono significativi. Le Fiamme Gialle hanno contestato più di 50 violazioni amministrative, in molti casi relative all’esercizio abusivo della professione di trasporto di persone o a infrazioni del codice della strada specifiche per gli scali aeroportuali.

L’operazione ha anche portato all’individuazione e al fermo di un tassista totalmente abusivo, che esercitava l’attività senza alcun titolo.

Ma il contrasto all’illegalità non si è limitato alle sole irregolarità amministrative. L’intensificazione dei presidi ha coinvolto anche la sicurezza pubblica.

Due persone sono state infatti deferite all’Autorità Giudiziaria per una serie di reati di natura penale. Tra le accuse spiccano la violazione del D.A.C.U.R. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane o “Daspo urbano”), il provvedimento restrittivo emesso per ragioni di sicurezza, e i reati di rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e di minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.

Queste azioni di polizia economico-finanziaria si inseriscono nel più ampio piano di contrasto all’illegalità predatoria e alla tutela dei consumatori, rafforzando l’impegno delle Forze dell’Ordine per garantire la sicurezza e la legalità in un hub nevralgico come l’aeroporto romano.